Fondi ebraici: Korman mette in vigore accordo globale
Il giudice federale della Corte di New York Edward Korman ha ufficialmente messo in vigore l'accordo globale da 1,25 miliardi di dollari tra i sopravvissuti dell'Olocausto, le organizzazioni ebraiche e le due grandi banche svizzere UBS e Credit Suisse.
La decisione, datata 9 agosto è stata pubblicata giovedì in Internet.
Lo scorso 26 giugno il magistrato aveva approvato l’accordo e aveva dato sette giorni di tempo alle parti per far valere eventuali emendamenti su punti ancora in sospeso. Questi emendamenti riguardano in particolare le opere d’arte trafugate, la ricerca dei conti in giacenza, il finanziamento delle spese procedurali e la partecipazione delle compagnie di assicurazione.
Ad esempio, le società svizzere che nelle filiali nella Germania nazista impiegarono lavoratori forzati dovranno indicare – entro il prossimo 26 agosto – se intendono sottostare all’accordo. Gli istituto bancari cantonali e privati sono stati invitati ad aprire,come già fatto dalle grandi banche, i loro archivi per la ricerca di fondi in giacenza.
Il 4 agosto UBS e Credit Suisse Group hanno ufficialmente accettato gli emendamenti all’accordo globale sui fondi ebraici in giacenza, formulati dal giudice Korman. Le due grandi banche hanno tuttavia criticato l’operato del magistrato americano. A loro avviso, Korman non era abilitato a far dipendere l’entrata in vigore dell’accordo da condizioni supplementari estese esplicitamente all’insieme del Paese.
Preso atto della decisione delle banche, Korman ha quindi messo in vigore l’accordo emanando ufficialmente un «Final Order and Judgement», pubblicato nella sua pagina Web.
swissinfo e agenzie
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