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Forte penuria di informatici nell’amministrazione federale

Il settore dell'informatica è sempre a caccia di nuove leve Keystone Archive

Attualmente, un posto su dieci risulta libero. Le difficoltà nel reclutare personale specializzato nel settore sono dovute in parte alla concorrenza del settore privato, che può offrire stipendi più alti di quelli versati dalla confederazione. Ma secondo il consigliere federale Couchepin, la situazione sta migliorando.

Sulla base dei dati raccolti in quattro dipartimenti federali su sette, risulta che circa il 10 percento dei 1’200-1’500 posti di informatici non sono occupati. Sono questi i dati comunicati da Marius Redli, direttore dell’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione.

I capi-progetto, gli analisti, gli specialisti di settore quali le telecomunicazioni, la sicurezza informatica, i sistemi SAP, UNIX o NT, sono particolarmente difficili da reclutare. Le banche e le assicurazioni, per esempio, offrono molto spesso migliori condizioni salariali.

Per ovviare a questa penuria di personale specializzato sono state elaborate diverse strategie. Il dipartimento delle finanze, per esempio, offre 1’000 franchi a ciascun collaboratore che riesce a trovare un informatico. AL dipartimento della difesa, il capo dell’informatica mette invece l’accento sull’importanza della formazione continua.

Secondo gli esperti del ramo, la penuria di informatici continuerà a farsi sentire anche nei prossimi anni, anche perché i programmi evolvono rapidamente e le esigenze sono sempre più marcate.

Secondo quanto ha annunciato la scorsa settimana davanti al consiglio nazionale il ministro dell’economia, Pascal Couchepin, si notano tuttavia dei segnali incoraggianti per il prossimo futuro. Nel 1997, per esempio, nelle scuole superiori specializzate si contavano soltanto 350 giovani iscritti nei settori dell’informatica e delle telecomunicazioni, mentre lo scorso anno gli iscritti erano già più di 1’500.

swissinfo e agenzie

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