Frena la crescita economica
Correzione verso il basso per le previsioni congiunturali. L'economia svizzera non dovrebbe riuscire a mantenersi nel corridoio di crescita previsto (tra il 1,5 % e il 2 %). Questa la previsione degli esperti del centro di studi congiunturali di Zurigo (KOF).
Il superindice del KOF del Politecnico di Zurigo, fornisce informazioni sull’evoluzione del prodotto interno lordo (Pil) con un anticipo di sei – nove mesi. Il barometro si è fissato a quota -0,41 in agosto, contro -0,28 il luglio e -0,13 in giugno.
Le entrate dalle ordinazioni all’industria sono diminuite in agosto rispetto al mese corrispondente dell’anno scorso, dopo il lieve rialzo segnato in luglio. Parallelamente le commesse in portafoglio tendono verso il basso, indica il KOF in una nota. Questa è da ritenersi la causa principale per il freno alla crescita.
Le previsioni delle banche
Anche i principali esperti dell’economia svizzera hanno riveduto al ribasso le previsioni di crescita per quest’anno e l’anno prossimo. Secondo il sondaggio effettuato dal Business Economists’ Consensus (BEC), gli specialisti si attendono un tasso di espansione dell’1,72 per cento per il 2001 e dell’1,63 per cento per il 2002.
Dall’inchiesta di giugno era emerso un incremento del 2,04 per cento per quest’anno e del 2,19 per cento per il 2002. I 18 economisti che hanno partecipato al sondaggio hanno rilevato che la correzione è dovuta alle conseguenze degli attacchi terrostici dell’11 settembre negli Stati Uniti.
Il rallentamento della congiuntura toccherà sia le esportazioni sia gli investimenti. Quest’ultimi dovrebbero segnare una progressione del 2,45 per cento nel 2001 e del 2,3 per cento nel 2002, contro tassi del 4,05 per cento e del 4,23 per cento rispettivamente dei pronostici precedenti.
L’export dovrebbe aumentare solo del 2,29 per cento quest’anno e del 3,33 per cento l’anno venturo, meno rispetto alle previsioni di giugno(+4,77 risp. +4,95 per cento) e al di sotto della media del 5 per cento rilevata negli ultimi cinque anni.
Anche il rincaro è stato ritoccato verso il basso. Dovrebbe attestarsi all’1,24 per cento quest’anno e all’1,36 per cento l’anno prossimo, contro tassi di inflazione dell’1,48 per cento e dell’1,55 per cento indicati in precedenza.
Le previsioni sulla disoccupazione sono state invece rivedute verso l’alto. Il tasso dei senza lavoro risulterà dell’1,8 per cento nel 2001 (1,76 per cento in precedenza) e del 2,03 per cento nel 2002 (1,76 per cento).
Gli avvenimenti delle ultime settimane negli Stati Uniti avranno riflessi anche sui mercati finanziari. I tassi d’interesse e i corsi delle azioni dovrebbero diminuire. Secondo gli esperti interrogati, l’indice allargato SPI dovrebbe scendere a quota 4125 a fine anno, mentre in precedenza le attese erano per 5329 punti, per risalire a 4550 punti nel settembre 2002 (previsoni di giugno: 5676).
swissinfo e agenzie
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