The Swiss voice in the world since 1935

Fu impiegato in un cementificio del Reich. Dalla Polonia lavoratore forzato chiede risarcimento all’Ubs

Un ex lavoratore coatto di un cementificio in Polonia esige dall'UBS un indennizzo nell'ambito dell'accordo globale concluso negli Stati Uniti fra le grandi banche svizzere e la controparte ebraica.

L’uomo motiva la rivendicazione con il fatto che l’allora Società di Banca svizzera (SBS), oggi fusionata con l’UBS, deteneva una partecipazione nella fabbrica che lo impiegò.

Pubblicata lunedì dal settimanale tedesco «Der Spiegel», la notizia è stata confermata martedì all’Agenzia telegrafica svizzera da una portavoce dell’UBS, la quale ha tuttavia smentito che la SBS abbia impiegato lavoratori coatti durante la Seconda Guerra mondiale.

Il cementificio Golleschau a Poznan (Polonia) apparteneva negli Anni ’30 alla Società continentale per i valori bancari e industriali (Countvalor). Quest’ultima era stata fondata nel 1930 su iniziativa della banca austriaca Creditanstalt, con la partecipazione di altri istituti europei, fra cui la SBS. La Countvalor acquisì partecipazioni in aziende colpite dal crollo borsistico del 1929. Dopo il fallimento del Creditanstalt nel 1931, la SBS rilevò la maggioranza della Countvalor.

Dopo l’invasione tedesca della Polonia, il cementificio Golleschau fu amministrato dalle SS, che impiegavano lavoratori coatti, come in numerose altre aziende del Reich. Secondo documenti ritrovati a Berlino, alla Golleschau i lavoratori forzati furono circa 400.

Avendo perso qualsiasi influsso sulla direzione della Countvalor, il consiglio d’amministrazione, di cui facevano parte anche rappresentanti della SBS, fra il 1941 e il 1943 negoziò la vendita della società a un’altra impresa controllata dalle SS. Stando allo «Spiegel», tuttavia, la vendita non andò mai in porto.

La portavoce dell’UBS ha detto che ignora lo svolgimento esatto dei negoziati. Uno dei punti litigiosi sarebbe stata l’esigenza della SBS di pagamenti in franchi svizzeri. La Countvalor fu liquidata nel 1969. Secondo la portavoce dell’UBS, se le rivendicazioni dell’ex lavoratore coatto sono fondate, egli potrebbe essere indennizzato dal fondo «Memoria, Responsabilità e Futuro» creato in Germania per risarcire i lavoratori forzati oppure nell’ambito dell’accordo globale di New York. Ciò dipenderà dalla prova che la SBS abbia una responsabilità o meno.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR