Fusione tra Alcan e Algroup: è accordo sui termini
Fusione fatta tra la società svizzera Algroup e il produttore canadese di alluminio Alcan. Lo hanno comunicato giovedì le due società a Montreal, dicendo che si sono accordate sui termini dell'acquisizione da parte dell'impresa canadese di Algroup.
Anche Martin Ebner, grande azionista di Algroup, ha dato il suo benestare. Secondo l’accordo, ogni azione di Algroup sarà scambiata con 17,1 azioni di Alcan. Vi si aggiunge un versamento in specie di 90 franchi e un dividendo speciale di 135 franchi per ogni azione. L’assemblea straordinaria degli azionisti di Algroup dovrà però ancora dare il suo assenso, a luglio.
La combinazione di un versamento totale di 225 franchi e di 17,1 azioni Alcan è stata fatta per assicurare un rapporto equilibrato tra debiti e capitale proprio nel nuovo gruppo. L’offerta rappresenta un miglioramento del 5 percento rispetto all’offerta iniziale, ha dichiarato il portavoce di Algroup, Christine Menz, citato dall’agenzia di stampa britannica Reuters. All’inizio Alcan aveva proposto 20,1745 azioni per ogni titolo Algroup.
Il lancio dell’operazione di scambio d’azioni dovrebbe prendere avvio nel terzo trimestre di quest’anno, ma il dividendo speciale sarà versato solo quando il 67 percento delle azioni Algroup sarà stato tramutato in azioni Alcan. I due si sono assicurati l’appoggio della BZ Gruppe Holding di Martin Ebner e delle sue società affiliate. Queste ultime si sono impegnate a scambiare il 34 percento di azioni Algroup che detengono, in azioni Alcan. Il finanziere Martin Ebner si è detto contento della conclusione della trattativa con Alcan e certo che si tratterà di una tappa importante per la creazione di un «formidabile attore nell’industria dell’alluminio e dell’imballaggio».
A proposito delle attese sinergie, Ebner ha rilevato che Alcan è attiva essenzialmente nelle materie prime, mentre Algroup ha una posizione dominante nell’utilizzo dell’alluminio per automobili e trasporti collettivi. Per questo Ebner non ritiene che vi sarà un’importante soppressione di posti di lavoro, ma ha anche precisato che è prematuro pronunciarsi, dal momento che «i processi di integrazione richiedono un certo tempo».
Ebner si è inoltre detto soddisfatto che il governo vallesano abbia accolto «in tempo» di accordare condizioni quadro accettabili per i siti vallesani di Algroup. Venerdi scorso la società ha infatti ottenuto un esonero fiscale del 30 percento, che va ad aggiungersi alle facilitazioni di cui già gode in ambito energetico.
Una volta concluse le transazioni, Alcan e Algroup realizzeranno insieme una cifra d’affari di 12,4 miliardi di dollari. Le previste sinergie dovrebbero permettere di economizzare almeno 150 milioni di dollari.
La Commissione europea aveva approvato la fusione Algroup-Alcan a metà maggio, dando così il via libera al secondo gruppo mondiale nel settore dell’alluminio, dietro l’americana Alcoa. Le autorità statunitensi hanno già dato il loro benestare. In un primo tempo il matrimonio avrebbe dovuto risultare a tre, con la francese Péchiney, ma l’operazione era fallita a causa dell’opposizione di Bruxelles.
Patron della nuova entità sarà Jacques Bougie, che già detiene questa carica in seno ad Alcan. «Sono persuaso che questa fusione apporterà un plusvalore sul piano aziendale», ha affermato Bougie. Alcan è un produttore multinazionale d’alluminio, presente in 30 Paesi con 30 mila dipendenti. Algroup, con sede a Zurigo, occupa 23 mila persone in 18 Paesi.
Swissinfo e agenzie
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