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Gallerie stradali: mezzo miliardo per migliorarne la sicurezza

Sicurezza, imperativo per le gallerie svizzere Keystone

Il raddoppio della galleria del San Gottardo non è necessario dal punto di vista della sicurezza: lo ribadisce il rapporto finale della Task Force incaricata l'anno scorso di «radiografare» i principali tunnel della rete stradale svizzera.

Il rapporto, presentato martedi, propone una serie di misure per migliorare ulteriormente la sicurezza, le quali dovrebbero costare poco meno di mezzo miliardo di franchi nei prossimi cinque anni. La Task Force pone tuttavia l’accento in primo luogo sulla migliore preparazione degli automobilisti e dei camionisti, evidenziando che, secondo uno studio dell’Ocse, gli errori di comportamento degli utenti della strada costituiscono la causa principale del 95 per cento degli incidenti.

La Task Force dell’Ufficio federale delle strade (Ustra), istituita dopo il tragico incendio nella galleria del Monte Bianco del 24 marzo 1999, aveva già pubblicato un rapporto intermedio lo scorso settembre, rispetto al quale il testo finale non presenta particolari novità.
Dei 102 tunnel di più di 600 metri di lunghezza esaminati, solo quattro denotavano carenze dal punto di vista della sicurezza. Per il San Bernardino e altre tre gallerie della A13 grigionese (Rofla, Bärenburg, Viamala) il gruppo di lavoro di nove membri ha ordinato «misure urgenti» riguardanti l’illuminazione di soccorso in caso di incendio, che sono già state prese o sono in via di attuazione.

Il San Bernardino, un tunnel giudicato senza mezzi termini «pericoloso» da uno studio dell’Automobile Club tedesco (ADAC), sarà sottoposto a una completa ristrutturazione. Fra i lavori previsti: la trasformazione di un cunicolo di aerazione in uscita di soccorso e la costruzione di un sistema di evacuazione del fumo.

Il tunnel del San Gottardo era invece stato giudicato dallo studio dell’ADAC tra i più sicuri in Europa e la Task Force, ricordando gli approfonditi esami di gestione e scenari di incidenti effettuati nel 1998, ritiene «non necessario» un raddoppio per questioni di sicurezza.

Per il rinnovo degli impianti delle gallerie elvetiche e i nuovi compiti dei servizi di soccorso, la Task Force propone di aumentare di 80-100 milioni di franchi nel corso dei prossimi cinque anni il budget annuo per la manutezione delle strade nazionali. Considerato che il budget per il 2000 ammonta a 382 milioni, 100 milioni in più corrisponderebbero a un aumento del 26 per cento, ha rilevato il vicedirettore dell’Ustra Michel Egger, presidente della Task Force.

Il gruppo di esperti sottopone al capo del Dipartimento federale dei trasporti Moritz Leuenberger una serie di misure riguardanti l’infrastruttura, la manutezione e la «gestione» delle gallerie. La sua attenzione va tuttavia in primo luogo all’»educazione» dell’utente. Una campagna di informazione per promuovere un comportamento corretto nei tunnel è cominciata poco prima di Pasqua e dovrebbe essere rinnovata per il week-end di Pentecoste e all’inizio delle vacanze estive.

Ma occorrono pure misure più concrete. Secondo la Task Force, sarebbe necessario introdurre nell’esame per ottenere la patente domande riguardanti il comportamento in caso di ingorghi e di incendi in galleria.

Bisogna pure introdurre nella formazione degli autisti di veicoli che trasportano merci pericolose domande specifiche al comportamento in galleria; controllare periodicamente le conoscenze dei camionisti riguardo alla sicurezza di veicolo ed equipaggiamento; rafforzare a livello internazionale le prescrizioni sul trasporto di merci pericolose in galleria; rafforzare i controlli degli autocarri e dei trasporti di merci pericolose, sbloccando i crediti necessari. La Task Force è invece contraria alla proposta di limitare a 60 km/h la velocità massima degli automezzi pesanti in galleria.

Swissinfo e agenzie

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