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Giro d’affari in flessione per il gruppo chimico Clariant

L'alto corso del franco svizzero sta creando problemi all'industria svizzera d'esportazione Keystone Archive

Il gruppo chimico basilese Clariant ha registrato una flessione del 4 per cento del suo giro d'affari nei nove mesi dell'anno, a 7,586 miliardi di franchi. In divise locali, le vendite si sono tuttavia mantenute al livello dello scorso anno.

Clariant ha in particolare sofferto di un terzo trimestre caratterizzato da debole attività e dall’eccessiva forza del franco svizzero, una situazione che dovrebbe prolungarsi nei prossimi tre mesi, secondo un comunicato diffuso mercoledì dal gruppo che ha sede a Muttenz, nel semi cantone di Basilea-Campagna.

Il margine operativo nella seconda metà dell’anno sarà inferiore a quello realizzato nei primi sei mesi, a causa del perdurare della debolezza economica a livello mondiale. Secondo i vertici dell’impresa, è possibile che nel primo semestre 2002 si verificherà una ripresa.

L’utile del gruppo dovrebbe scendere a metà del risultato registrato nel 2000 (505 milioni di franchi) o potrebbe essere leggermente più basso, ha detto Philipp Hammel, portavoce della Clariant. Il primo semestre è terminato con un utile netto di 143 milioni.

I conti 2001 chiuderanno comunque in rosso, a causa del preannunciato ammortamento straordinario di 1,2 miliardi di franchi effettuato in relazione all’impresa britannica BTP, rilevata nel 2000.

I provvedimenti di ristrutturazione annunciati in agosto, che prevedono tra l’altro la soppressione di altri 1.000 impieghi, principalmente in Germania, proseguono secondo i piani, indica la Clariant. Il programma di ottimizzazione dei costi aveva già implicato la soppressione di 800 posti di lavoro lo scorso mese di marzo.

La divisione prodotti chimici per i tessili, il cuoio e la carta ha realizzato un giro d’affari in calo del 6 per cento a 1,83 miliardi di franchi (meno 1 per cento in valute locali). Per i pigmenti e gli additivi risulta un giro d’affari di 1,465 miliardi, in calo del 10 per cento (meno 6 per cento). Le vendite della divisione delle mescole hanno registrato una flessione dell’8 per cento a 812 milioni di franchi (meno 4 per cento).

Stagnazione per la divisione prodotti chimici funzionali con vendite rimaste a 1,419 miliardi di franchi (più 4 per cento in valute locali). Le vendite della divisione «life science & electronic chemicals», nuovo nome del settore della chimica fine, sono aumentate del 2 per cento a 1,211 miliardi (più 6 per cento). Il dipartimento etere di cellulosa e polimeri ha annunciato un giro d’affari di 849 milioni di franchi, in calo del 4 per cento (invariato).

swissinfo e agenzie

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