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Gottardo: preoccupata anche la stampa europea

Dopo la catastrofe di mercoledì, gli editorialisti mettono in dubbio le norme di sicurezza nei tunnel stradali.

Secondo «La Repubblica», non si deve parlare semplicemente di fatalità, ma ripensare alla questione della sicurezza nei tunnel. Il giornale cita i sistemi di illuminazione, la divisione delle corsie, gli impianti di ventilazione e le strutture di soccorso.

Il giornale affronta anche la questione del trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia. «Che cosa sta facendo l’Italia, che cosa sta facendo il governo Berlusconi e in particolare il ministro Lunardi, per adeguare la nostra disciplina?». Secondo il commentatore, le merci potrebbero essere trasportate più rapidamente con altri mezzi, per esempio, su nave: sarebbe un vantaggio in più per la sicurezza, ma anche per l’attività commerciale dei porti italiani.

Per la «Stampa», è necessario ripensare l’intero sistema di trasporto dopo questo ennesimo dramma. Occorre investire molto di più, anche a costo di privatizzare e rendere a pagamento le infrastrutture, afferma il quotidiano di Torino.

La stampa francese sottolinea in particolare il dilemma posto dall’imminente riapertura del tunnel del Monte Bianco. «Il quesito già posto dopo la catastrofe del Monte Bianco ritorna purtroppo d’attualità: opere di questo tipo sono delle trappole per quelli che le utilizzano?», chiede «L’Est Republicain» nel suo editoriale. Il quotidiano risponde: «Dopo la collisione al Gottardo, si può temerlo, visto come la sicurezza sembra essere venuta meno al primo incidente».

Secondo il giornale, il sistema con una sola galleria per due corsie non è più adeguata alle condizioni di un traffico, in particolare quello dei mezzi pesanti, vicino alla saturazione.

Secondo «Libération», l’incidente al San Gottardo ha provocato due reazioni radicalmente opposte in Francia. Da una parte il dramma nelle Alpi svizzere appoggia le tesi degli oppositori – come l’ex ministro dell’ambiente Dominique Voynet – alla riapertura del tunnel del Monte Bianco, vista la mancanza di sicurezza. Altri affermano però che occorre riaprire il Monte Bianco per poter assorbire l’aumento di traffico dovuto alla chiusura del Gottardo.

«Libération» mette in evidenza il dilemma a cui è confrontato il ministro francese dei trasporti, il quale ha promesso che ci saranno meno camion al Monte Bianco.

L’incidente del San Gottardo è stato molto seguito anche in Austria, dove 12 persone hanno perso la vita nel maggio del 1999 nel tunnel del Tauro. Come i colleghi tedeschi e britannici, gli editorialisti austriaci privilegiano la cronaca all’indomani della catastrofe.

swissinfo e agenzie

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