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Gottardo: riapertura con protesta

Via libera al traffico nel tunnel autostradale del San Gottardo Keystone

Venerdì il tunnel è stato riaperto per le auto, sabato per i camion. Sabato mattina a Quinto si è tenuta una pacifica manifestazione di protesta.

A poco meno di due mesi dall’incidente che provocò 11 morti e una decina di intossicati da fumo, alle 17.26 di venerdì pomeriggio, nel tunnel del Gottardo sono passate le prime auto.

Sabato alle 05.00 è stato il turno dei camion. La circolazione di questi veicoli sotto il tunnel sarà a senso alternato: i cambiamenti di direzione avverranno ogni due ore.

Contro l’apertura per il traffico pesante

Rispondendo all’appello di cinque comuni dell’alta Leventina, sabato mattina circa 300 persone si sono riunite sull’area dell’aeroporto militare di Quinto per protestare contro quella che definiscono una riapertura anche per il traffico pesante “sbagliata ed affrettata”.

I manifestanti non avevano l’intenzione di bloccare il traffico. Si sono trovati in compagnia di alcuni politici, tra i quali due consiglieri di Stato ticinesi e una quindicina di deputati al Gran Consiglio.

Poco prima di mezzogiorno, i manifestanti sono ripartiti nella calma. Il freddo pungente ed il forte vento non incitavano certo a prolungare l’azione.

Lavori non ancora ultimati

In un primo tempo, la galleria rimarrà aperta anche di notte, mentre dalla fine di gennaio sarà chiusa nelle ore notturne per consentire l’installazione di paratie antincendio che miglioreranno ulteriormente la sicurezza nel tunnel.

La decisione di riaprire da subito il tunnel anche ai camion non soddisfa i governi cantonali di Uri e Ticino che auspicavano il potenziamento delle misure di sicurezza. Il Consiglio federale ha invece preferito una riapertura immediata per migliorare la situazione del San Bernardino.

La A13 è infatti stata presa d’assalto dai veicoli pesanti, dopo la chiusura del Gottardo, malgrado disponga di un’infrastruttura di sicurezza molto inferiore. Da 500 si è passati a oltre 3’000 camion al giorno, creando notevoli problemi viari.

Il traforo del San Bernardino, in funzione dal 1969, non dispone di un cunicolo d’emergenza e anche le rampe d’accesso presentano delle difficoltà notevolmente superiori al tracciato del Gottardo.

Traffico pesante contingentato

Nonostante il giudizio buono sulla sicurezza dato da una perizia svolta su scala nazionale subito dopo il dramma del Monte Bianco, l’incidente del 24 ottobre non si riuscì ad evitare: complice il volume del traffico che è di gran lunga superiore alle cifre previste al tempo della costruzione del Gottardo, negli anni 80.

Ecco perché, tra le misure straordinarie, si è deciso il contingentamento del traffico pesante: prima della catastrofe si arrivava a 5’500 camion al giorno, da oggi saranno 3’700. Con la riapertura della galleria sarà chiusa la strada del passo del S.Gottardo e soppresso il servizio dei treni navetta fra Göschenen e Airolo.

swissinfo e agenzie

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