Gretag Imaging cancella 340 posti di lavoro
Il fabbricante di laboratori fotografici Gretag Imaging ha registrato nel 2000 una perdita secca di 46 milioni di franchi. Per riportare i conti in attivo e in considerazione di un portafoglio ordinazioni in calo, il gruppo zurighese ha deciso di cancellare 340 posti di lavoro supplementari, di cui 120 negli Stati Uniti e 100 in Svizzera e in Italia.
L’impresa ha fatto sapere di avere informato le autorità e le parti sociali dei paesi toccati dalla riduzione occupazionale. In una nota diffusa giovedì, Gretag Imaging rileva di avere predisposto piani sociali. Il gruppo, che è attivo anche nei sistemi di trattamento delle immagini, aveva già annunciato a metà febbraio un taglio di 200 dei 2600 impieghi complessivi.
Il fatturato ha fatto registrare nel 2000 un incremento del 28 % fissandosi a 890 milioni di franchi. La ristrutturazione del gruppo dovrebbe comportare nell’anno in corso un calo delle vendite.
In un primo tempo l’impresa aveva annunciato un utile di 110 milioni di franchi. In novembre aveva poi riferito di un dimezzamento del risultato netto e a gennaio aveva nuovamente ritoccato l’utile verso il basso.
Il deterioramento dei risultati deriva da diversi fattori. La copertura di garanzie straordinarie sugli impianti venduti ha causato una voragine di 64 milioni di franchi. A tale somma si sono aggiunti 40 milioni di franchi per lavori di riparazione.
Il giro d’affari è risultato inoltre di 91 milioni di franchi al di sotto del budget. Di conseguenza l’utile lordo è diminuito di 45 milioni rispetto al preventivo. Infine, Sienna Imaging e Telepix, aziende acquistate nel periodo in rassegna, hanno fatto registrare una perdita operativa di 25 milioni di franchi.
I problemi di liquidità sorti nel frattempo sono stati risolti, indica l’impresa. Diversi partner finanziari, fra cui le banche finora impegnate e tre azionisti fondatori, hanno concesso i crediti necessari.
swissinfo e agenzie
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