I contributi pubblici a Sabena non piacciono alla concorrenza
Quattro compagnie aeree europee hanno annunciato martedì che denunceranno per pratiche sleali lo Stato belga davanti alla Commissione europea, per il contributo pubblico di 100 milioni di euro versato alla compagnia Sabena, sull'orlo del fallimento. Il contributo fa parte del piano "Blue Sky", concordato tra gli azionisti di Sabena, lo Stato belga appunto e SAirGroup, per rilanciarne l'attività.
L’accordo, intervenuto venerdì scorso dopo mesi di discussioni e conflitti con il personale della compagnia belga, prevede una ricapitalizzazione di Sabena attraverso importanti iniezioni finanziarie
Secondo il «Financial Times», le quattro compagnie – British Airways, la tedesca Lufthansa, la scandinava SAS e l’olandese KLM – ritengono che i contributi dello Stato non siano conformi alla normativa europea sui finanziamenti pubblici.
Lo Stato belga, principale azionista di Sabena con una quota del 50.5 per cento, afferma invece che questa assistenza è legittima perché fa parte di un investimento prevalentemente privato. Il maggiore investitore è infatti il gruppo elvetico SAirGroup che, per il momento, detiene il 49,5 per cento del capitale di Sabena. La compagnia svizzera contribuirà al programma di risanamento del vettore belga con una somma di 150 milioni di euro.
Le quattro compagnie europee vogliono tuttavia chiarire un aspetto: vogliono sapere dalla Commissione europea quale sarebbe la sorte dell’aiuto statale belga se SAirGroup dovesse ritirarsi dall’alleanza con Sabena. I vertici del gruppo zurighese hanno scartato questa ipotesi, affermando di non voler rimettere in discussione il piano di risanamento della compagnia belga. E anche lo stato belga si è detto fiducioso: la Commissione considera infatti illegale qualsiasi sussidio a una compagnia aerea, a meno che non si possa dimostrare che un investitore privato avrebbe agito allo stesso modo.
Sulle reali intenzioni a lungo termine di SAirGroup non tutti i dubbi sono fugati: in una lettera inviata nei giorni scorsi ai dipendenti, il presidente del consiglio di amministrazione Eric Honegger ha infatti affermato che l’eventualità di ritirarsi dall’alleanza con Sabena «è un’opzione possibile».
SAirGroup è in piena fase di revisione strategica delle proprie attività. Dopo l’allontanamento-dimissioni di Philippe Bruggisser a fine gennaio, il gruppo sta infatti rivalutando l’opportunità di mantenere tutta una serie di alleanze e partecipazioni in compagnie estere perlopiù deficitarie.
swissinfo e agenzie
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