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I trasporti pubblici dovranno essere accessibili ai disabili

I disabili sono riusciti a far capire le loro necessità ai responsabili dei trasporti pubblici Keystone

L'accesso a treni, bus e tram in futuro dovrà essere più facile per gli handicappati. Le Ferrovie federali svizzere, l'Unione dei trasporti pubblici (UTP) e le organizzazioni dei disabili hanno, per la prima volta in Svizzera, trovato un accordo ed elaborato un piano per i prossimi anni.

Come hanno indicato venerdì a Thun i responsabili delle FFS, dell’UTP e del Centro svizzero per handicappati e trasporti pubblici (VöV), dovrà essere possibile l’accesso autonomo a stazioni, marciapiedi e vagoni. Chi è costretto sulla sedia a rotelle dovrà inoltre potersi servire senza ostacoli delle toilette e delle carrozze ristorante. L’informazione per i viaggiatori dovrà sempre essere fornita acusticamente e visivamente.

L’impegno sottoscritto venerdì è particolarmente significativo, soprattutto perché suggella l’unità di intenti di partner che finora procedevano per proprio conto, ha detto il capo della Divisione traffico viaggiatori delle FFS, Paul Blumenthal.

Il rappresentante delle ferrovie federali ha ricordato che l’infrastruttura di 161 stazioni risponde ai bisogni di persone handicappate e che dal maggio del 2000 a Briga è funzionale il «Call Center Handicap», che in un anno si è occupato di 32’400 richieste. Blumenthal ha tuttavia riconosciuto come la rete di trasporto pubblico sia ancora lontana dall’obiettivo dell’utilizzazione autonoma da parte dei disabili.

Soddisfazione ha espresso anche il rappresentante del VöV, Beat Schweingruber, secondo cui gli intenti presentati giungono al momento opportuno: le FFS si apprestano infatti ad investire nel traffico regionale e nella modernizzazione delle stazioni. Misure immediate saranno rivolte agli ipovedenti, come ad esempio la segnalazione tattile dei sottopassaggi.

Negli anni a venire anche bus, tram e teleferiche adotteranno queste norme, è stato affermato nella conferenza stampa. Un gruppo di lavoro, che riunisce gli organismi presenti venerdì a Thun e l’Ufficio federale dei trasporti (UFT), si occupa della realizzazione di questi obiettivi.

swissinfo e agenzie

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