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Il 2000 «annus horribilis» per le piscine svizzere

In tutte le piscine della Svizzera il mese di luglio è stato il peggiore degli ultimi dieci anni per il freddo ed il maltempo Keystone

I gestori delle piscine svizzere ricorderanno la stagione 2000 a malincuore. L'affluenza di bagnanti è scesa in media del 20 percento rispetto al 1999, un anno che già aveva ottenuto negativi risultati. Motivo: un mese di luglio freddo e bagnato.

Da Lugano a Basilea, passando per Zurigo, Berna, Lucerna, Neuchâtel e Losanna, i responsabili dei bagni pubblici sono unanimi nell’affermare che il mese di agosto, anche se risulterà illuminato dal sole, non permetterà più di recuperare il ritardo accumulato il mese precedente, insolitamente freddo e umido. La stagione era invece cominciata molto bene in maggio e giugno.

Il Ticino, che di norma approfitta di un clima privilegiato, quest’anno non è stato risparmiato dall’ondata di maltempo. Al Lido di Lugano i responsabili registrano una diminuzione del 16 percento. La ripetizione di stagioni negative, ed i conseguenti deficit, si fanno sentire sulla gestione delle pisicine.

A Lugano gli investitori privati stanno addirittura pensando di gettare la spugna e non rinnovare il contratto con la città, proprietaria del Lido. Il direttore Antonio Orsati ha precisato che una decisione verrà presa entro la fine del 2001.

Anche a Zurigo lo stabilimento balneare «Mythenquai» non è stato preso d’assalto quest’anno. La frequenza è in ribasso del 15 percento, ha stimato il direttore Franco Seiler. «La stagione attuale è ancora più negativa di quella del 1999, che era già la peggiore del decennio», hanno aggiunto i responsabili dei bagni pubblici zurighesi.

A Berna e a Lucerna si spera almeno di pareggiare con l’affluenza dell’anno scorso. Nel 1999 i bagni bernesi «Marzili» lungo l’Aare ed il «Lido» lucernese erano rimasti impraticabili in parte a causa delle inondazioni.

La «Bellerive-Plage» a Losanna ha registrato sinora un calo della frequenza del 23 percento, ha indicato Yves Robert, direttore delle piscine della città. Sino a fine luglio lo stabilimento balneare romando ha accolto 93 410 bagnanti contro i 121 099 della stagione precedente, che già aveva subito un calo sensibile.

Stessi risultati a Neuchâtel, dove i responsabili degli impianti del «Nid-du-Crô» si attendono un calo dell’affluenza attorno al 20- 25 percento. Per il capo della società Mario Zanetti questa sarà probabilmente la peggiore stagione mai registrata dall’apertura della piscina nel 1990.

swissinfo e agenzie

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