Il gioco d’azzardo frutta 55 milioni all’AVS
Da aprile a dicembre 2000 la tassa sulle case da gioco ha fruttato per la prima volta all'assicurazione vecchiaia 55 milioni di franchi. Il Consiglio federale ha fissato mercoledì tale somma dopo aver accordato le riduzioni fiscali ai Kursaal. Nove cantoni si vedranno invece attribuire 24 milioni.
In nove mesi i 24 Kursaal esistenti hanno fatto registrare un incasso di 228 milioni: il governo ha fissato mercoledì a 79 milioni l’ammontare della tassa per tale periodo. 55 milioni all’AVS e il resto ai cantoni. La legge sulle case da gioco, entrata in vigore il 1° aprile 2000, prevede infatti che l’imposta prelevata sul prodotto lordo venga destinata innanzitutto all’assicurazione vecchiaia.
I cantoni che già dispongono di un’apposita base legale possono trattenere al massimo il 40 per cento delle tasse riscosse presso i propri Kursaal. Lo scorso anno si trovavano in questa situazione: Ginevra, Vaud, Vallese, Giura, Berna, Ticino, Grigioni, Obvaldo e Lucerna. Il canton Argovia si è dotato di una legge all’inizio di quest’anno, mentre i cantoni i cui Kursaal propongono solo il gioco della boule (Zurigo, Sciaffusa, Svitto, San Gallo) ne sono sprovvisti.
Come aveva annunciato lo scorso anno, il Consiglio federale ha ridotto del 10 per cento l’aliquota fiscale per i Kursaal aperti sotto l’egida del vecchio diritto e del 15 per cento per quelli che offrono solo il gioco della boule. Tale riduzione rimarrà in vigore fino a quando il Governo non avrà attribuito le concessioni definitive, probabilmente nel corso dell’autunno.
Anche i Kursaal di Arosa, Crans-Montana, Engelberg, Gstaad e St- Moritz hanno ottenuto la riduzione fiscale pari a un terzo, prevista per le case da gioco situate in regioni di montagna, le cui entrate dipendono essenzialmente dal turismo stagionale.
Infine il Consiglio federale ha accordato a due case una seconda riduzione speciale, prevista per quei Kursaal che destinano in maniera preponderante gli incassi a progetti d’utilità pubblica o all’interesse generale della regione. Yves Rossier, della commissione federale delle case da gioco, non ha però voluto fare i nomi di queste due case, per una questione di riservatezza.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.