Il Gottardo riaperto per Natale?
"Il criterio unico per la sua riapertura è la sicurezza", ha promesso il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger. La decisione attesa per la settimana prossima.
Incontro giovedì mattina, a Berna, fra il presidente della Confederazione e i consiglieri di stato ticinesi Luigi Pedrazzini e Marco Borradordi e del cantone di Uri Martin Furrer e Oskar Epp. Al centro delle discussioni la possibile riapertura della galleria del Gottardo, dopo l’incendio del 24 ottobre scorso che ha provocato 11 morti.
Prima di una decisione definitiva, ha però precisato Leuenberger, bisognerà ancora verificare alcuni dettagli, ma questo potrà essere fatto a livello di esperti. La verifica degli ingegneri potrebbe essere già terminata la settimana prossima e sulla sua base il Dipartimento dei trasporti si pronuncerà su una eventuale riapertura del traforo. Oggi non si può ancora dire se la galleria sarà riaperta a tutto il traffico o soltanto ai veicoli leggeri.
Venerdì è poi previsto a Zurigo anche un incontro fra Leuenberger e i suoi colleghi di Italia, Francia, Germania, Austria, Belgio e Unione europea. “Lo scopo di questa riunione è quello di presentare la situazione grave in cui la Svizzera si è venuta a trovare dopo l’incidente.” Leuenberger informerà i colleghi sulle misure di sicurezza da prendere e sulle successive inevitabili restrizioni del traffico che queste misure comporteranno. “Anche la Francia e l’Italia conoscono questi problemi e bisogna dunque trovare soluzioni comuni”, ha aggiunto Leuenberger. Per il presidente della Confederazione, il problema della sicurezza riguarda tutto l’arco alpino e non soltanto il Gottardo.
La riapertura della galleria potrebbe essere condizionata a diversi provvedimenti che in parte sono già stati pensati e adottati per il tunnel del Monte Bianco e del San Bernardino. Tra queste possibili misure figurano una distanza minima garantita fra gli autocarri, il divieto per i mezzi pesanti di incrociarsi in galleria, la circolazione unidirezionale, la limitazione della velocità o ancora la riapertura soltanto alle automobili e non agli autocarri.
Per il consigliere di stato Luigi Pedrazzini, le misure di sicurezza dovranno essere applicale sul lungo periodo: “dobbiamo trarre una lezione da questo incidente e arrivare a pensare misure durature; misure che potranno allora essere meglio comprese anche dagli altri paesi che hanno bisogno della via del Gottardo.”
Dal canto suo, Marco Borradori ha sottolineato che la riapertura avverrà soltanto in condizioni diverse da quelle di prima dell’incidente e che – a termine – “l’importante è che si giunga a una riduzione dei passaggi.”
Mariano Masserini
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