The Swiss voice in the world since 1935

Impennata lo scorso anno in Svizzera dei tentativi di riciclaggio di denaro sporco

Nel 1999 in Svizzera le autorità hanno confiscati oltre un miliardo e mezzo di franchi sospettatti di provenienza illecita Keystone

Più che raddoppiate le comunicazioni per sospetto riciclaggio di denaro e oltre un miliardo e mezzo di franchi bloccati. È il risultato del secondo anno d'attività dell'apposito Ufficio di comunicazione (MROS) presso l'Ufficio federale di polizia.

La legge svizzera sulla prevenzione del riciclaggio di denaro frutto di attività criminali è entrata in vigore il 1. aprile 1998. Essa esenta in pratica dall’osservanza del segreto bancario i funzionari di banca, le società fiduciarie, avvocati, mediatori d’affari e chiunque operi professionalmente sul mercato finanziario, quando avessero sospetti fondati sull’origine illecita dei capitali loro affidati. In tal caso, essi hanno anzi l’obbligo di darne comunicazione all’MROS.

Si tratta di una normativa rigorosa, “difficile da applicare” – ha detto il capo dell’MROS, Daniel Thelesklaf – che richiede molta costanza e un buon coordinamento con le autorità analoghe di altri Paesi. Perciò, con l’aumento delle comunicazioni che riceve, l’MROS già accusa problemi di mancanza di personale.

In effetti, il numero delle comunicazioni è passato dalle 160 del primo anno (aprile 1998-marzo 1999) alle 370 dello stesso periodo 1999/2000. Anche l’ammontare dei beni patrimoniali relativi ad esse (un indice di qualità delle comunicazioni stesse) ha avuto un incremento del 448 per cento, superando il miliardo e 543 milioni di franchi.

Tali comunicazioni provengono soprattutto dal settore bancario: la relativa quota è aumentata dall’80 per cento nel ’98/’99 fino all’85 per cento del periodo successivo. L’apporto del settore non bancario – secondo l’MROS – “rimane ancora al di sotto delle aspettative”.

Complessivamente, però, le disposizioni legislative sembra vengano prese molto sul serio dagli attori della piazza finanziaria svizzera. Circa i due terzi delle comunicazioni sono state trasmesse dall’MROS alle autorità di perseguimento penale. Queste comunicazioni riguardavano principalmente i centri finanziari di Ginevra e Zurigo ed erano legate prevalentemente ad attività della criminalità economica.

Nell’analisi dei contraenti (dal punto di vista giuridico) e degli aventi diritto (dal punto di vista economico), risaltano la posizione delle società “offshore” (British Virgin Islands, Cayman Islands, Isle of Man, Bahamas) e il ragguardevole numero di persone di nazionalità russa.

L’aumento significativo delle comunicazioni – hanno precisato i responsabili dell’MROS – non significa tuttavia che sia stato riciclato più denaro di prima. È la legge che, gradualmente, viene applicata con crescente efficienza. E lo sarà ancora in futuro: “La lotta al riciclaggio è una delle grandi sfide dei prossimi anni”, ha detto
Thelesklaf.

Una sfida che si gioca anche – e forse soprattutto – sul piano della collaborazione internazionale. Per tale motivo l’MROS collabora nelle commissioni del FATF (Financial Action Task Force on Money Laundering) e del Gruppo Egmont del FIU (Financial Intelligence Units). Nel luglio dell’anno scorso è stata firmata una dichiarazione d’intenti con l’analogo Ufficio di comunicazione del Belgio; mentre trattative sono in corso con gli Uffici di comunicazione di Francia, Finlandia e Repubblica Ceca.

Silvano De Pietro

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR