In aumento le vendite di Nestlé nei primi nove mesi dell’anno
La Nestlé, gigante mondiale dell'alimentazione con sede a Vevey ha migliorato le vendite nei primi 9 mesi dell'anno del 9,5 percento, raggiungendo i 59,5 miliardi di franchi. A struttura e tassi di cambio costanti, la crescita risulta del 4,9 percento.
Sull’insieme dell’anno la multinazionale svizzera si dice fiduciosa della propria capacità di confermare buoni tassi di espansione, sia nel fatturato che nell’utile.
La crescita interna reale si attesta al 4,2 percento. In Europa le vendite hanno fatto segnare una flessione del 2 percento, a 19,4 miliardi di franchi. Hanno influito negativamente sul giro d’affari la cessione della Findus, impresa che generava un fatturato annuo di 900 milioni di franchi, nonché l’indebolimento dell’euro rispetto al franco svizzero.
Il fatturato nel Nordamerica e nell’America latina, progredito del 15,2 percento a 18 miliardi di franchi, ha tratto vantaggio dall’ottimo andamento degli affari registrato in Messico e da un miglioramento della situazione nella maggior parte dei Paesi latinoamericani. Nella regione Asia/Oceania/Africa, il giro d’affari si è fissato a 11,6 miliardi di franchi, in rialzo del 18,8 percento.
Quanto ai vari tipi di prodotti, la Nestlé ha rilevato un forte sviluppo delle vendite di caffè solubile nell’Europa orientale, in Asia e in America latina. Gli affari nel comparto acque minerali evolvono favorevolmente. Il settore delle bevande ha segnato un 10,9 percento a 16,9 miliardi di franchi.
Il settore «latte/alimentazione» ha registrato un fatturato di 16,2 miliardi di franchi, in aumento dell’11,4 percento rispetto ai primi nove mesi del 1999. I prodotti culinari, che comprendono fra l’altro i prodotti surgelati, ha annunciato ricavi pari a 15,3 miliardi di franchi ( 5 percento).
Nel comparto del cioccolato e dei dolciumi è stato rilevato un giro d’affari di 7,6 miliardi di franchi ( 7,7 percento). Infine, i prodotti farmaceutici hanno realizzato un fatturato di 3,5 miliardi di franchi, in crescita del 19,7 percento.
swissinfo e agenzie
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