In difesa del segreto bancario: Villiger critica la missione del PSS a Bruxelles
"Il segreto bancario è legittimo": in un'intervista al quotidiano "Tages Anzeiger", Kaspar Villiger ribadisce la difesa del segreto bancario e critica la visita di una delegazione del partito socialista a Bruxelles per discutere di fiscalità.
Secondo il consigliere federale Kaspar Villiger, la Svizzera possiede già strumenti adeguati per combattere la frode fiscale e il riciclaggio di denaro. Il segreto bancario rimane un istituto legittimo a difesa della privacy dei clienti onesti delle banche. Di fronte alle crescenti pressioni internazionali per sopprimere il segreto bancario, sarebbe necessario mettere maggiormente in evidenza quanto la Svizzera già fa per garantire la corretteza della sua piazza finanziaria.
Dal canto suo, il consigliere nazionale socialista Rudolf Strahm, in un’intervista pubblciata lunedì sul quotidiano bernese “Der Bund”, spiega le ragioni del viaggio di una delegazione del PSS a Bruxelles il prossimo mese di ottobre. Si tratterebbe innanzitutto di raccogliere informazioni sulla posizione dell’Unione europea rispetto al segreto bancario e di segnalare la posizione del PSS, diversa da quella del Consiglio federale, sulla questione dell’evasione fiscale. La Svizzera distingue tra frode ed evasione fiscale, spiega Strahm, distinzione che nei paesi dell’UE invece non esiste e che impedisce una caccia agli evasori fiscali europei che depositano i loro soldi in Svizzera.
Per Kaspar Villiger, la missione socialista a Bruxelles è discutibile quanto le azioni compiute durante i negoziati bilaterali dalla lobby degli autotrasportatori. Comunque, aggiunge il capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF), la visita del Partito socialista svizzero (PSS) non indebolirà la posizione del Consiglio federale: Bruxelles saprà fare la differenza tra un partito con obiettivi politici e rappresentanti ufficiali del governo.
swissinfo e agenzie
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