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Inflazione in ribasso nonostante l’alto prezzo del petrolio

In ottobre il rincaro è sceso all'1,9 percento su base annua, mentre in settembre aveva raggiunto il 2,3 percento. Senza l'influsso dell'olio da riscaldamento e della benzina, il tasso d'inflazione non supererebbe neppure lo 0,4 percento.

Secondo quanto comunicato dall’Ufficio federale di statistica (UST), l’indice nazionale dei prezzi al consumo in Svizzera è calato dello 0,3 percento in ottobre rispetto al mese precedente, portandosi al livello di 101,2 punti (maggio 2000 = 100). L’UST prevede un tasso di rincaro dell’1,8 percento per fine anno (0,8 percento nel 1999). Senza l’impennata dovuta al prezzo del petrolio, l’inflazione si aggirerebbe sullo 0,6 percento alla fine del 2000.

Il calo su base mensile è da attribuire principalmente alla diminuzione dell’indice del gruppo abitazione ed energia (-1,0 percento), influenzata dalla flessione dei prezzi dell’olio da riscaldamento, calati del 7,5 percento rispetto a settembre. I prezzi si situano tuttavia ancora del 62,0 percento al di sopra del livello dell’ottobre 1999. Le tariffe del gas sono invece aumentate in ottobre.

Rispetto alla rilevazione precedente, sono scesi anche gli indici dei gruppi comunicazione (-0,5 percento), in seguito alla diminuzione delle tariffe telefoniche per conversazioni con l’estero. L’indice dei prodotti alimentari e bevande analcoliche è pure diminuito (-0,3 percento), come anche quello dei trasporti (-0,2 percento), ridottosi a causa della contrazione delle tariffe per voli di linea e dei prezzi della benzina.

I prezzi del carburante sono regrediti dello 0,4 percento rispetto al mese precedente, risultando però del 12,5 percento al di sopra del livello dell’anno prima. I prezzi delle automobili nuove sono lievemente aumentati.

Sono pure aumentati gli indici dei gruppi alberghi e ristoranti ( 0,2 percento) e sanità ( 0,1 percento), parallelamente ai lievi aumenti delle prestazioni odontoiatriche e dei medicinali. I prezzi dei sei gruppi rimanenti non sono stati rilevati nel mese in rassegna.

Il livello dei prezzi dei beni indigeni è rimasto stabile, mentre quello dei beni importati è diminuito dell’1,0 percento, soprattutto in seguito al calo dei prezzi dei prodotti petroliferi. In un anno, i beni indigeni hanno registrato un rincaro medio dello 0,6 percento e quelli importati del 5,8 percento.

L’UST prevede per il 2001 un rincaro annuo medio dell’1,9 percento. A spingere tendenzialmente il livello dei prezzi verso l’alto nel prossimo anno saranno soprattutto la persistente crescita economica, gli elevati prezzi dei prodotti petroliferi, l’aumento dei tassi ipotecari e le loro ripercussioni sugli affitti e l’aumento dell’aliquota IVA ( 0,1 punti percentuali il 1° gennaio 2001).

Il rincaro dovrebbe essere però tenuto a freno dalla rafforzata concorrenza in diversi settori, ad esempio nei campi delle telecomunicazioni, dell’agricoltura e dei trasporti. Un fattore d’insicurezza nella previsione è comunque costituito dalle forti oscillazioni dei prezzi dei prodotti petroliferi.

swissinfo e agenzie

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