The Swiss voice in the world since 1935

Inflazione sempre stabile al 2 percento in Svizzera

Il tasso di inflazione su base annua ha raggiunto nel mese di luglio il 2 percento, contro l'1,9 percento registrato in giugno. I dati sono stati resi noti giovedì dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Il rincaro è dovuto soprattutto all’aumento dei prezzi nei settori dell’alloggio e dell’energia. L’indice dei prezzi al consumo, stabilito su nuove basi dal mese giugno, è progredito dello 0,2 percento tra giugno e luglio, raggiungendo 100,6 punti (maggio 2000 = 100).

Su base annua i prezzi dei prodotti interni sono aumentati solo leggermente (0,7 percento), mentre quelli delle merci importate hanno subito un’impennata del 5,7 percento. Da un mese all’altro, il livello dei prezzi dei beni indigeni è rimasto stabile, mentre quello dei beni importati è progredito dello 0,7 percento in seguito all’aumento dei prezzi dell’olio da riscaldamento.

La progressione su base mensile è da attribuire principalmente all’incremento dell’indice dei gruppi affitti ed energia ( 0,7 percento), influenzato dal rincaro dell’olio da riscaldamento e per trasporti ( 0,9 percento). Anche il gruppo comunicazioni ( 0,2 percento) si è situato al di sopra dell’ultima rilevazione, mentre i gruppi sanità nonché alberghi e ristoranti sono rimasti praticamente stabili. Ha invece segnato un calo l’indice del gruppo prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,8 percento). I prezzi dei sei gruppi rimanenti non sono stati rilevati nel mese in rassegna.

«Non tenuto conto del prezzo del petrolio, il rincaro è tuttora modesto in Svizzera», osserva Délia Nilles, vice direttrice dell’istituto di ricerca economica Créa dell’Università di Losanna, aggiungendo che «l’economia non è affatto in una fase di surriscaldamento».

Dal canto suo il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) rileva che il nuovo metodo di calcolo dell’indice, attribuisce maggiore importanza ai prezzi dei prodotti petroliferi. Inoltre, l’indice di luglio non tiene ancora conto dei recenti ribassi di tale categoria di prodotti.

Anche la Banca nazionale svizzera (BNS) non si inquieta. «L’inflazione interna resta bassa. Rientra nei margini di stabilità dei prezzi. È quindi rassicurante per noi», ha affermato un portavoce della BNS.

La banca centrale elvetica seguirà attentamente l’evoluzione dei prezzi. In giugno aveva pronosticato un tasso di inflazione dell’1,5 percento per il 2000 e superiore, anche se di poco, alla soglia del 2 percento per il 2001. Per ora non desidera fare nuove previsioni.

L’aumento dell’indice del gruppo trasporti, è da attribuire all’incremento stagionale dei voli di linea per destinazioni oltre oceaniche e al rincaro del carburante. I prezzi della benzina sono cresciuti dello 0,8 percento rispetto a giugno e del 25,9 percento su base annua. Le riduzioni dei prezzi del carburante, che si sono verificate nella seconda e nella quarta settimana di luglio, non hanno ancora avuto ripercussioni sui dati odierni (il giorno di riferimento era il 3 luglio), osserva l’UST. Sono stati rilevati anche sporadici aumenti dei prezzi delle automobili.

Nel gruppo affitti ed energia, i prezzi dell’olio da riscaldamento sono aumentati del 5,4 percento su giugno, situandosi del 61,9 percento al di sopra del livello dell’anno prima. Determinanti, per la crescita dell’indice del gruppo comunicazioni, sono stati gli aumenti delle tariffe postali delle lettere per l’estero.

Nel gruppo sanità si sono registrati alcuni adeguamenti delle tariffe ospedaliere ed incrementi nei prezzi delle vitamine e dei ricostituenti. Nel gruppo alberghi e ristoranti, il lieve calo dei prezzi dei pernottamenti negli alberghi è stato pressoché compensato dai pasti e dalle bevande consumati nei ristoranti.

Nel gruppo prodotti alimentari e bevande analcoliche, il calo è stato determinato soprattutto dalle riduzioni stagionali dei prezzi della maggior parte della frutta e degli ortaggi come pure delle patate. I prezzi degli ortaggi e delle patate sono scesi complessivamente del 6,1 percento rispetto a giugno e quelli della frutta del 5 percento. Sono diminuiti anche i prezzi della cioccolata e della carne bovina, mentre sono aumentati quelli degli yogurt e della carne suina.

Collegando per via aritmetica le precedenti serie con l’attuale indice, si ottengono per il mese di luglio 2000 indici di 106,7 punti sulla base uguale a 100 del maggio 1993, di 147,8 punti sulla base dicembre 1982, di 184,3 punti sulla base settembre 1977 e di 310,6 punti sulla base settembre 1966.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR