IVA: settore turistico ancora da agevolare
L'industria alberghiera elvetica deve continuare a beneficiare di un tasso IVA ridotto: lo chiede il presidente della Federazione svizzera del turismo (FST) Franz Steinegger, sostenendo che il tasso preferenziale, che non peggiora il bilancio federale, va integrato nel regime finanziario del Confederazione.
Il tasso IVA del 3,5 % invece del 7,5 % abituale di cui beneficia l’industria alberghiera è una misura intelligente, ha detto giovedì Steinegger all’assemblea generale della FST tenutasi a Pontresina.
Le finanze federali – ha aggiunto – non soffrono di questo tasso preferenziale, la cui soppressione comporterebbe una diminuzione del volume d’affari del ramo e quindi degli introiti fiscali. E ciò costerebbe alla Confederazione di più dei 140 milioni di franchi di mancati introiti risultanti dal tasso IVA ridotto.
L’industria alberghiera gode di questo tasso preferenziale fino al 2003. Il parlamento deve ancora pronunciarsi sulla proroga. La questione della sua integrazione nel nuovo regime finanziario della Confederazione dal 2007 rimane aperta.
L’anno scorso, il turismo svizzero, confrontato con una concorrenza sempre più vivace, se l’è cavata bene, ha detto ancora Steinegger. Tuttavia, gli attori del ramo devono accelerare gli sforzi di collaborazione. I concorrenti non si trovano più nella valle vicina, ma nel Tirolo o alle Maldive.
swissinfo e agenzie
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