Kaspar Villiger in Asia centrale
Una delegazione svizzera diretta dal ministro delle finanze Villiger parte domenica alla volta dell'Asia centrale. I rappresentanti elvetici visiteranno fino al 5 novembre l'Azerbaigian, l'Uzbekistan, il Turkmenistan, il Tagikistan e il Kirghizistan.
I cinque paesi sono membri del «gruppo di voto» nel Fondo monetario internazionale (FMI) guidato da Berna, gruppo che comprende anche la Polonia. In primo luogo la Confederazione mira a curare le relazioni con tali paesi. La Svizzera deve sostenerli al fine di far valere il loro parere all’interno dell’FMI e della Banca mondiale. Lo indica il Dipartimento federale delle finanze in una nota.
La visita dovrebbe permettere anche di rafforzare la coesione del gruppo di voto. Berna desidera proseguire la cooperazione tecnica e finanziaria e rafforzare le relazioni economiche con i partner centroasiatici, indica il Dipartimento.
In un intervista concessa sabato al quotidiano «Le Temps», il ministro delle finanze Villiger ha detto che il carattere misto del gruppo di paesi diretti dalla Svizzera in seno alle istituzioni di Bretton Woods presenta numerosi vantaggi.
«In questo modo dobbiamo occuparci dei problemi dei paesi poveri e indebitati», ha esordito Villiger. Il ruolo della Svizzera nel Fondo monetario internazionale e nella Banca mondiale rispetto ai paesi del gruppo definito Helvétistan, sarebbe «una sorta di patronato».
La Confederazione ha inoltre un «ruolo di consulenza». In materia di lotta contro la corruzione e di trasparenza, «dobbiamo cercare di esercitare un’influenza sul loro comportamento», dice il consigliere federale, che sottolinea che «noi cerchiamo di essere per loro un modello credibile».
swissinfo e agenzie
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