Kloten: gesto di favore nei confronti della Svizzera
Il ministro svizzero dei trasporti ottiene una proroga sulla questione delle restrizioni di volo a Zurigo-Kloten.
Rimandato ad ottobre il giro di vite sulle regole che la Germania voleva applicare unilateralmente già dal 10 luglio.
“È stato evitato il peggio” ha dichiarato il ministro dei trasporti elvetico Moritz Leuenberger, “Ma ci attende altro lavoro”. Con il ministro dei trasporti tedesco Manfred Stolpe il consigliere federale Leuenberger ha raggiunto un’intesa per rinviare a fine ottobre l’applicazione delle misure unilaterali tedesche, che impongono nuove rotte di avvicinamento all’aeroporto di Zurigo-Kloten.
Le restrizioni poste al sorvolo della Germania meridionale avrebbero dovuto entrare in vigore il 10 di luglio, con gravi conseguenze per l’aeroscalo zurighese e per la compagnia Swiss.
La Svizzera, dopo aver respinto l’accordo sul traffico aereo proposto dalla Germania, ha aperto nuove rotte per gli apparecchi diretti a Zurigo, che potranno avvicinarsi all’aeroscalo di Kloten da sud. Solo a ottobre però le piste saranno equipaggiate per il volo strumentale.
Soluzione provvisoria
Leuenberger ha descritto la soluzione concordata a Bonn come “provvisoria”. Sulla questione della ripartizione dell’inquinamento fonico non c’è infatti ancora un regolamento definitivo.
Secondo la società che gestisce l’aeroporto, Unique, ogni giorno una quindicina di aerei di lunga percorrenza in arrivo a Kloten la mattina dovrebbero essere dirottati su altri aeroporti. Dalle 9 alle 7 del mattino ( e nei giorni festivi) la Germania non vuole infatti che venga disturbato il sonno dei suoi cittadini che vivono a nord dell’aeroporto, al confine con la Svizzera.
Se si contano anche gli aerei deviati in serata, il numero totale di velivoli dirottati al giorno aumenterebbe a 30.
Il Consiglio di stato di Zurigo aveva dato l’autorizzazione di utilizzare maggiormente le piste d’atterraggio a sud, per compensare l’interdizione di usare quelle a nord, ma l’installazione della strumentazione necessaria alla pista sud sarà pronta solo in autunno.
Un sospiro di sollievo
Il gestore dell’aeroporto di Zurigo-Kloten, Unique Airport ha accolto positivamente la tregua ottenuta con la Germania da Leuenberger. Ma il problema di base non è ancora stato risolto, ha dichiarato il portavoce di Unique, Jörn Wagenbach giovedì.
Grazie alla proroga Unique può infatti continuare ad operare, ma ad un prezzo salato, ossia la discriminazione dei cittadini svizzeri, costretti a subire più rumori.
Unique ritiene inotre che le piste a nord siano essenziali e considera l’utilizzo delle piste a sud e ad ovest solo come una soluzione temporanea. Secondo Unique una concentrazione dei rumori, sotto il punto di vista strutturale, urbanistico, ecologico ed economico è preferibile alla soluzione attuale.
Swiss
Anche la compagnia aerea Swiss ha appreso con soddisfazione della proroga; senza l’inasprimento delle regole la compagnia sarà in grado di operare normalmente.
L’aeroporto e il cantone di Zurigo dispongono di più tempo per trovare delle alternative ai voli sulle piste a nord. Secondo le regole volute dalla Germania, in caso di maltempo Swiss avrebbe dovuto già dal 10 luglio dirottare i voli a lunga percorrenza su Basilea.
swissinfo e agenzie
L’accordo negoziato tra Svizzera e Germania è stato respinto dal Parlamento elvetico nel marzo 2003.
Quello precedente, del 1984, prevedeva una ripartizione equa dell’inquinamento fonico tra Svizzera e Germania.
Ma i sorvoli sul Sud della Germania hanno continuato ad aumentare. Nel 2000 il 92% degli aerei, ovvero 150 000 velivoli, atterravano ogni anno a Kloten dalle piste nord.
Dopo il rifiuto da parte del parlamento elvetico del nuovo accordo, la Germania ha adottato nuove regole unilaterali di sorvolo del suo territorio, entrate in vigore il 17 aprile.
Il sorvolo a sud della Germania è vietato tra le 21 e le 7 durante la settimana e dalle 20 alle 9 il weekend e i giorni festivi.
Il 10 luglio avrebbe dovuto entrare in vigore un inasprimento di queste regole imposto dalla Germania, che con la proroga attuale è stato evitato almeno fino all’autunno.
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