L’industria svizzera in forte crescita
Nel primo trimestre di quest'anno la produzione industriale è aumentata del 12 percento rispetto al periodo corrispondente dell'anno scorso. La crescita è trascinata dalla domanda estera che ha fatto registrare un nuovo balzo in avanti.
Oltre alla produzione è aumentato anche il fatturato delle industrie elvetiche, che ha segnato un incremento del 10,7 percento, e sono progredite anche le nuove commesse del 14,8 percento. Questi dati positivi sono stati forniti lunedì dall’Ufficio federale di statistica (UST), secondo il quale la crescita va leggermente relativizzata, tenendo conto dell’effetto di base dovuto ai tassi di variazione negativi registrati nel trimestre corrispondente del 1999.
Da notare comunque che il ciclo di crescita dura ormai da quattro trimestri consecutivi. Gli indici sono calcolati sulla base di un campione rappresentativo di imprese con almeno cinque addetti a tempo pieno,rileva l’UST.
Per quanto riguarda la produzione del settore secondario (costruzioni escluse), quasi tutte le industrie hanno annunciato aumenti consistenti. L’incremento è particolarmente marcato nella fabbricazione di altri prodotti minerali non metalliferi, di macchine e apparecchi meccanici, elettrici ed elettronici, di strumenti di precisione e ottici, come pure nell’estrazione di minerali non energetici e nell’industria chimica.
La crescita del giro d’affari è stata trascinata dalla domanda estera, progredita del 17,8 percento. L’aumento ha interessato tutte le industrie, esclusa quella tessile e dell’abbigliamento e la fabbricazione di mezzi di trasporto. I principali incrementi del fatturato sono stati realizzati nella raffinazione del petrolio e nel trattamento dei combustibili nucleari, malgrado un calo della produzione di quest’ultima attività, nella fabbricazione di macchine e apparecchi elettrici ed elettronici, strumenti di
precisione e ottici, come pure nella produzione di metalli e prodotti in metallo.
L’afflusso di ordinazioni nel settore secondario ha registrato un aumento 15,7 percento se si includono le costruzioni. Le ordinazioni provenienti dall’estero sono progredite in maniera ancora più marcata (più 20,7 perecento). Soltanto l’industria del cuoio e delle calzature e l’industria tessile e dell’abbigliamento non hanno beneficiato di tale crescita.
Le ordinazioni in portafoglio nel settore secondario (costruzioni escluse) sono diminuite lievemente. La stagnazione è stata determinata dal calo delle commesse di beni non durevoli. Hanno aumentato le loro riserve di lavoro in maniera sostanziale le costruzioni, la fabbricazione di macchine e apparecchi elettrici ed elettronici, strumenti di precisione e ottici, le «altre industrie manifatturiere», l’industria della carta e del cartone, come pure l’industria del legno e dei prodotti in legno (mobili esclusi).
I cali hanno toccato invece l’industria del cuoio e delle calzature, le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, la fabbricazione di altri prodotti minerali non metalliferi e, in minima parte, la fabbricazione di mezzi di trasporto.
swissinfo e agenzie
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