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L’iniziativa delle Alpi chiede una task-force per i trasporti ferroviari

Tre ore di attesa anche questo sabato per accedere alla galleria del San Gottardo Keystone

Riuniti sabato a Basilea, i membri dell'Iniziativa delle Alpi hanno chiesto al Consiglio federale l'istituzione di una task-force ad hoc per il traffico ferroviario e l'adozione di misure urgenti alo scopo di accelerare il trasferimento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia. Nuove colonne di automobili si sono formate sabato sull'asse del San Gottardo.

Per l’Iniziativa delle Alpi, le colonne di veicoli che si registrano sull’asse autostradale nord-sud non hanno nulla a che vedere con l’introduzione della tassa sul traffico pesante o con le capacità del tunnel del San Gottardo. La ragione è da ricercarsi piuttosto a sud, e precisamente a Chiasso, dove ormai si è giunti al collasso a causa della valanga di merci da sdoganare.

L’associazione rifiuta però quelle misure che tendono ad aumentare le capacità delle strade e delle dogane. A suo avviso è inaccettabile il congelamento, anche parziale, del divieto di circolazione notturno e la domenica. Pure inammissibile è la ricerca di nuove aree disosta per i camion.

Non trovano grazia agli occhi dell’Iniziativa delle Alpi nemmeno i previsti ingrandimenti della dogane di Chiasso e Basilea, tutte misure che contraddicono – a parere degli affiliati all’associazione – gli obiettivi ancorati nella Costituzione poiché provocherebbero un aumento del traffico stradale.

Sabato nuove ingorghi hanno ostacolato il traffico sull’autostrada A2. Le colonne di automobili tra Amsteg e Wassen (Uri), in direzione sud, hanno toccato punte di 10 chilometri verso mezzogiorno. I tempi di attesa per poter accedere alla galleria del San Gottardo erano di circa 3 ore.

Il prossimo 28 maggio, il capo del Dipartimento federale dei trasporti Moritz Leuenberger dovrebbe riesaminare la situazione e valutare l’applicazione di nuovi provvedimenti con i governi dei cantoni interessati.

swissinfo e agenzie

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