L’UBS si ritira dal progetto Eurogate
Contrariamente alle previsioni, non c'è stata la firma definitiva del contratto tra l'istituto di credito e i responsabili di Eurogate, il complesso immobiliare sulla stazione di Zurigo dal costo di 1,5 miliardi di franchi. La banca attribuisce il fallimento a un ricorso inoltrato dall'Associazione traffico e ambiente. L'ATA respinge ogni addebito.
L’UBS non considera realizzabile nella forma attuale il progetto, che dovrebbe cambiare il volto alla stazione ferroviaria di Zurigo, indica la grande banca in una nota diramata ieri sera. Nell’aprile del 2000, l’UBS aveva firmato una lettera d’intenti relativa al finanziamento del mega-progetto immobiliare. Il salvataggio di Eurogate, un progetto contrastato che si trascina da anni, era stato deciso dall’UBS a patto che i lavori di costruzione fossero iniziati a metà giugno 2001.
Da inizio anno, però, il progetto è bloccato da un ricorso dell’ATA, che contesta il numero dei parcheggi. Così il permesso di costruzione definitivo non è ancora stato rilasciato. Secondo l’UBS, è quindi rimesso in questione l’inizio dei lavori, che dovrebbe essere coordinato con le FFS per quanto riguarda Rail 2000. L’UBS ha aggiunto che tuttavia è ancora favorevole all’edificazione dell’area della stazione di Zurigo.
L’ATA si è detta sorpresa della decisione della grande banca. Nelle trattative, l’ATA ha tenuto conto ampiamente dei desideri dell’UBS e ha ritirato la richiesta di effetto sospensivo del suo ricorso, ha osservato Gabi Petri, direttrice dell’associazione ambientalista, presumendo che la grande banca si sia ritirata per altri motivi, principalmente in relazione a riflessioni sulla sua strategia d’investimento.
Nel complesso immobiliare erano previsti 500 alloggi, uffici per 5000 persone, negozi, hotel, centri per congressi: il tutto su una superficie in parte occupata oggi dai binari della stazione zurighese.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.