La commissione del nazionale è d’accordo di investire fondi dell’AVS in azioni estere
Investire il patrimonio dell'AVS in azioni estere già dal 2001: è quanto auspica la Commissione della sicurezza sociale del Consiglio Nazionale, che ha accolto all'unanimità il testo proposto dal Consiglio federale.
Per questo passo le Commissioni della gestione delle due Camere non intendono aspettare l’11esima revisione dell’AVS, come proposto in un primo tempo dal Consiglio federale, indica una nota dei servizi del Parlamento.
Dal 1997, oltre alle forme d’investimento già autorizzate, il fondo di compensazione può acquistare azioni svizzere. Per ora la legge vieta l’acquisto di azioni estere.
Le direttive prevedono che circa il 40 percento del patrimonio dell’AVS (che nel 1999 ammontava a oltre 20 miliardi di franchi) sia gradualmente investito in azioni, obbligazioni in valuta estera e fondi immobiliari. Sarà il Consiglio d’amministrazione del fondo a decidere quale debba essere la quota di questo 40 percento da investire in azioni estere.
La Commissione del Nazionale ha inoltre confermato la propria proposta, di trasferire interamente il punto percentuale supplementare dell’IVA, introdotto nel 1999, all’AVS. Ha quindi accettato con 19 voti contro 4 un’iniziativa parlamentare in questo senso.
Attualmente, di questo punto percentuale solo l’83 percento va direttamente a favore dell’AVS, il rimanente 17 percento è trattenuto dalla Confederazione per finanziare il proprio contributo all’AVS, previsto dalla legge. Con l’intero punto a disposizione, l’AVS riceverebbe 400 milioni di franchi in più all’anno.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.