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La congiuntura positiva proseguirà, parola di Credit Suisse

La forza del dollaro favorisce l'industria di esportazione Keystone

L'economia svizzera registrerà quest'anno un tasso di crescita del 3,3 per cento, secondo gli economisti del Credit Suisse. Si tratta del miglior risultato dal 1990. Nel 2001 l'espansione proseguirà, ma a ritmi inferiori.

Gli economisti della grande banca svizzera pronosticano un incremento del 2,5 per cento per l’anno prossimo. Il rallentamento è attribuito alla minore crescita dell’economia internazionale, all’elevato corso del franco rispetto all’euro, all’aumento dei prezzi del petrolio e alla sempre più scarsa disponibilità di personale qualificato.

Nonostante il rilancio della congiuntura verificatosi lo scorso anno, l’evoluzione della domanda di consumo dei privati è stata moderata. Le ragioni possono essere ricercate nell’aumento delle pigioni, nel rincaro del petrolio e nel rialzo del tasso di inflazione.

Il caro-petrolio influirà negativamente anche sulle imprese, causando un aumento degli oneri. Ciò vale principalmente per il settore secondario e, tra i servizi, per gli alberghi e i ristoranti, confrontati a maggiori costi di riscaldamento.

Per Alois Bischofberger, capo economista del CS, l’apice dei tassi di interesse non è ancora stato raggiunto in Europa e in Svizzera. In generale la Banca nazionale svizzera nei primi otto mesi del 2000 ha seguito una politica monetaria più restrittiva rispetto alla Banca centrale europea, ha spiegato l’esperto in una conferenza stampa tenuta oggi a Zurigo. Ragion per cui la BNS si è ritagliata maggiori margini di manovra.

Complessivamente l’economia elvetica va bene. Secondo Bischofberger aumentano le «chance» di realizzare una crescita che durerà diversi anni. Anche l’economia mondiale gode di buona salute: quest’anno dovrebbe raggiungere un ritmo di espansione del 4,5 per cento. In seguito all’aumento dei tassi di interesse e al rincaro del petrolio, le aspettative per il 2001 sono più moderate: 3,8 per cento. Gli Stati uniti dovrebbero scendere dal 5 per cento di quest’anno al 3,8 per centol’anno venturo, mentre nella zona dell’euro è previsto un 3,6 per cento nel 2000 e 3,2 per cento nel 2001.

swissinfo e agenzie

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