La frana di Grindelwald, concomitanza di fattori sfortunati
E' da ricondurre alla concomitanza di fattori sfortunati, lo smottamento che domenica mattina ha investito cinque escursionisti mentre passeggiavano nei pressi della Grosse Scheidegg, sopra Grindelwald, nell'Oberland bernese, uccidendone tre.
A rendere noto la dinamica dell’incidente è stato Peter Baumann, comandante dei vigili del fuoco di Grindelwald, intervenuti sul luogo del dramma. Baumann ha parlato di un «piccolo» smottamento di circa 20 metri quadrati, per cui il dramma è da ricondurre alla concomitanza di fattori particolarmente sfortunati.
Lo smottamento è partito a monte del sentiero percorso dagli escursionisti. Dopo aver travolto i cinque uomini la massa di fango si è riversata nel torrente Bärgelbach. Qui, per mezzo della forza esercitata dalla corrente, ha acquistato velocità trascinando con sé per 1.500 metri i tre escursionisti che non erano riusciti a liberarsi dalla sua morsa. Secondo gli esperti, il luogo dell’incidente è noto per essere a rischio frane. Sull’accaduto è stata avviata un’inchiesta.
Il direttore della ferrovia locale «Firstbahn», Christoph Egger, ha detto che il sentiero della Grosse Scheidegg è accessibile alle persone in carrozzella. Durante i giorni di sole il luogo è percorso da circa mille visitatori al giorno. Il fatto che il gruppo di escursionisti travolto era accompagnato da due guide non è da ricondurre alla difficoltà del tracciato ma alla richiesta dei i visitatori, i quali volevano avere informazioni della regione durante la gita, ha aggiunto.
Le vittime sono una guida alpina svizzera e due cittadini americani. I tre facevano parte di un gruppo di venti persone, in maggioranza statunitensi, ed erano accompagnati da due guide del posto. Dopo il dramma i membri del gruppo sono stati trasportati ai loro rispettivi alberghi.
Circa 20 soccorritori del Club alpino svizzero (CAS) e membri della protezione civile hanno preso parte alle operazioni di soccorso, protrattesi per due ore.
swissinfo e agenzie
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