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La Germania interessata a una riduzione dell’impatto fonico dell’aeroporto di Zurigo

In un incontro a Berlino con il suo omologo tedesco, Moritz Leunberger ha pure affrontato altre problematiche legate ai trasporti, come la tassa sul traffico pesante e il suo trasferimento dalla strada alla ferrovia.

È stato un incontro costruttivo e molto amichevole, quello svoltosi a Berlino tra il ministro dei trasporti svizzero Moritz Leuenberger e il suo collega tedesco Reinhard Klimmt.

Nel corso di una seduta privata, durata poco meno di un’ora, i due ministri non hanno certo potuto approfondire i molti temi attualmente sul tappeto, ma perlomeno sono riusciti ad individuare una filosofia comune per la problematica internazionale del traffico.

La Germania ha lodato la politica di transito per mezzi pesanti adottata dal governo elvetico, appoggiando anche i suoi intenti di dirottare sulle rotaie il maggior numero possibile di trasporti commerciali. Ancora non è stato quantificato, però, l’ammontare di un’imposta per il transito ferroviario, anche se il ministro Klimmt si é impegnato a raggiungere un’intesa entro il 2003.

Tempi forse più brevi, invece, per la soluzione di un altro problema che sta molto a cuore soprattutto alla Germania. Un problema, quello del rumore, che in passato ha suscitato notevoli proteste da parte di alcuni comuni tedeschi situati vicino al confine Svizzero e toccati direttamente dall’inquinamento acustico, provocato dagli aerei in atterraggio, diretti all’aeroporto di Zurigo Kloten.

La Germania vorrebbe modificare i corridoi aerei che collegano il nodo di Zurigo. Il problema però, hanno sottolineato i due ministri a Berlino, non è di ordine politico, ma solamente di natura tecnica.

A fine maggio una commissione di periti tecnici studierà nuove alternative per i corridoi aerei di Zurigo, tentando di alleviare gli svantaggi acustici per la popolazione del Baden Würtenberg meridionale.

Walter Rauhe, Berlino

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