La magistratura zurighese apre un procedimento penale contro SAirGroup
In seguito alla débacle finanziaria di SAirGroup, il Ministero pubblico zurighese ha deciso l'apertura di un'inchiesta penale contro ignoti. La conferma è giunta direttamente dal procuratore distrettuale Hanspeter Hirt. Il procedimento deciso a Zurigo non è il primo contro SAirGroup, dopo le gravi turbolenze di questi mesi che ne hanno fortemente perturbato l'attività.
La procura distrettuale di Zurigo ha avviato indagini preliminari per stabilire eventuali responsabilità penali nell’ambito del disastro finanziario subito dal gruppo SAir. Al vaglio degli inquirenti vi sono in particolare le posizioni dell’ex presidente della direzione generale Philippe Bruggisser e del responsabile delle finanze Georges Schorderet. L’inchiesta mira a stabilire se vi siano elementi sufficienti per promuovere un’accusa.
Hanspeter Hirt ha confermato la notizia pubblicata martedì dal Blick di una denuncia penale presentata da un avvocato zurighese, che rinuncia a voler apparire con il suo nome per non sollevare il dubbio che agisca per farsi pubblicità. Hirt ha precisato però che le indagini erano partite già quattro settimane or sono sulla base di articoli di giornale.
L’inchiesta mira ad accertare tre punti. Innanzitutto se nel bilancio gli attivi sono stati sopravvalutati ed i passivi sottovalutati. Secondariamente se l’informazione sull’andamento degli affari è stata onesta e da ultimo se l’entità della buonuscita offerta ai dirigenti sia giustificata. La procura analizzerà ora la contabilità di SAir: se i sospetti dovessero trovare conferma, sarà aperta un’istruzione formale. Secondo il procuratore non è ancora possibile valutare la durata della procedura.
In occasione della conferenza dello scorso 2 aprile, il nuovo presidente del Consiglio d’amministrazione (Cda) Mario Corti aveva precisato che il vecchio responsabile (ad interim) del gruppo, Eric Honegger, non aveva ricevuto nessuna indennità di partenza, smentendo così le voci secondo le quali SAirGroup gli avrebbe attribuito ben 5 milioni di franchi.
L’azione legale della magistratura zurighese non è isolata. Il 24 marzo scorso, il Gran Consiglio ginevrino aveva chiesto al Governo cantonale di intentare un’azione contro il Cda della società, ritenendolo responsabile di cattiva gestione di SAirGroup, di cui il cantone è proprietario di più di 300’000 azioni il cui valore si è più che dimezzato negli ultimi mesi.
Il malumore serpeggia anche tra i piccoli azionisti: un gruppo, con a capo l’avvocato zurighese Hans-Jakob Heitz, chiederà alla prossima assemblea degli azionisti un riesame approfondito dei conti, almeno per quel che riguarda il bilancio degli ultimi 5 anni di SAirGroup.
Il legale zurighese, che è anche il presidente del partito liberale cantonale, ha già riunito ben più dei 29’000 diritti di voto (10 % del capitale) necessari per adire le vie legali.
E come se non bastasse, anche Fernand Danan, comandante di bordo della compagnia francese AOM, nella quale SAirGroup possiede cospicue partecipazioni, ha intenzione di sporgere denuncia contro il gruppo basato a Zurigo-Kloten. Il motivo? Danan vuole denunciare il sistema di sovrafatturazione messo in atto “in favore della casa madre e ai danni delle filiali, quali AOM o Sabena”.
Secondo il pilota francese, SAirGroup ha centralizzato alcuni servizi (ad esempio le attività complementari al traffico aereo), per poi rifatturarli alle proprie società affiliate a prezzi maggiorati.
SairGroup ha chiuso il 2000 con una perdita di quasi 2.9 miliardi di franchi, ed ha iniziato il 2001 in piena bufera con le dimissioni-allontanamento del precedente timoniere del gruppo, Philippe Bruggisser, dopo che la sua strategia di acquisizioni in piccole e medie compagnie europee in difficoltà finanziarie si era rivelata troppo onerosa.
In occasione della conferenza di bilancio del 2 aprile scorso, Mario Corti ha sottolineato la necessità di guardare verso il futuro, lasciandosi alle spalle il burrascoso passato. Futuro che sembra indirizzarsi verso la partecipazione ad una grande allenza mondiale, come ad esempio Star Alliance (con Lufthansa) o OneWorld (con British Airways ed American Airlines).
L’assemblea generale degli azionisti è in programma per il prossimo 25 aprile. Giornata sicuramente segnata in rosso sui calendari di molti azionisti che vi parteciperanno. Altrettanto certo è che si tratterà di un appuntamento molto caldo per i vertici del gruppo…
swissinfo e agenzie
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