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La Posta compensa il rincaro ma aspetta per aumentare le paghe

Sindacati dei funzionari postali soddisfatti per la compensazione del rincaro, attendono ora che il gigante giallo conceda gli aumenti salariali richiesti Keystone

La Posta accetta il principio della compensazione del rincaro per il 2001. La rinvendicazione sindacale di un aumento dei salari del 5 per cento verrà invece ancora discussa fra i partner sociali nel prossimo round negoziale in settembre. La Posta calcola che le trattative dovrebbero concludersi in novembre.

L’adeguamento delle buste paga al carovita è stato convenuto mercoledì nella prima fase dei negoziati. «Il principio è acquisito per le categorie di stipendi fissate nel contratto collettivo di lavoro (CCL)», ha precisato giovedì il portavoce del gigante giallo André Mudry.

Ciò significa che i dipendenti, che attualmente guadagnano più di quanto previsto nel CCL, dal 1. gennaio 2002 non riceveranno necessariamente il rincaro. «Questo particolare sarà ancora negoziato in autunno», ha puntualizzato Mudry. Coloro che invece guadagnano meno avranno diritto al carovita e ad un incremento dello stipendio del 4 per cento.

In un comunicato diramato giovedì, il Sindacato della Comunicazione si rallegra di questo «primo importante passo nella buona direzione». Aggiunge però che sono necessari anche aumenti reali degli stipendi. Concretamente per il 2002 esige una crescita globale del 5 per cento.

Il nuovo CCL è attualmente sottoposto al voto dei membri delle due organizzazioni dei lavoratori, ossia il Sindacato della Comunicazione e transfair. Il risultato della consultazione è atteso per la fine di agosto.

Se accettato, il CCL entrerà in vigore il 1. gennaio 2002. In caso di rifiuto «manterremo il principio della compensazione del rincaro, ma occorrerà ridiscutere su che base ed a quali condizioni», ha concluso il portavoce della Posta.

swissinfo e agenzie

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