La «strada mobile» del Lötschberg-Sempione sarà in servizio da giugno
La messa in funzione del corridoio "Huckepack" sarà possibile, visto che per tale data saranno terminati i lavori sul lato italiano della ferrovia del Sempione, come ha confermato il minisitro italiano dei trasporti, Luigi Bersani, al presidente della Confederazione, Moritz Leuenberger.
L’Italia terminerà per la fine di maggio il corridoio «Huckepack», che consentirà il trasporto su ferrovia dei camion di quattro metri di altezza attraverso il Lötschberg e il Sempione. È quanto ha assicurato lunedì, in un incontro a Milano, il ministro italiano dei trasporti Pier Luigi Bersani all’omologo elvetico Moritz Leuenberger. «La strada mobile potrà così essere definitivamente messa in servizio l’11 giugno», ha dichiarato il presidente della Confederazione in una conferenza stampa al termine dei colloqui.
Al più tardi entro il 2010 le merci in transito scenderanno in Italia da Bellinzona a Novara, via Luino: da Novara proseguiranno per Genova, senza toccare Milano. I passeggeri, invece, viaggeranno lungo la direttrice Lugano-Como-Milano. Per parte italiana si procederà a quadruplicare della linea Como-Milano per dedicare due binari all’intercity veloce e gli altri due, nella parte nord verso Seregno, al trasporto merci e nella parte sud al trasporto regionale locale fino alla provincia di Lecco. L’Italia aprirà una nuova linea Varese-Malpensa.
Dalla Svizzera, ha spiegato l’amministratore delegato delle Ferrovie di Stato (FS) Giancarlo Cimoli, scendono nel Nord Italia circa mille treni al giorno, cifra che nel 2003 salirà a 1500 convogli giornalieri. L’obiettivo della divisione è il miglioramento della qualità dei trasporti: «eviteremo gli incroci che portano a ritardi considerevoli», ha spiegato Cimoli. Per potenziare la rete ferroviaria e separare il traffico merci da quello passeggeri, le FS investiranno 18mila miliardi di lire nei prossimi 8-10 anni.
Il trasbordo di camion sull’asse Lötschberg-Sempione avrebbe dovuto essere effettivo dall’inizio dell’anno. L’avvio dei lavori su territorio italiano era però stato ripetutamente rinviato. Il corridoio garantirà il collegamento fra la nuova trasversale ferroviaria alpina e la nuova rete ad alta capacità italiana.
Durante l’incontro sono stati focalizzati gli obiettivi comuni dei due Paesi nella politica dei trasporti. È quindi stato firmato un protocollo d’intesa, nel quale Svizzera e Italia si rallegrano dei passi previsti per migliorare le infrastrutture ferroviarie. Un ulteriore incontro fra i due ministri dei trasporti e i dirigenti delle FFS e delle FS è in agenda prima della fine dell’anno.
swissinfo e agenzie
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