“La Svizzera deve avere più grinta e più fiducia nei propri mezzi”
Pascal Couchepin ha concluso la visita a Singapore e Brunei: la Svizzera dovrebbe prendere esempio da Singapore e, come la "piccola tigre" del Sud-Est asiatico, avere più grinta e fiducia in se stessa: è l'auspicio che il consigliere federale ha espresso al termine del suo viaggio di quattro giorni in Asia.
In quest’ottica, il ministro dell’economia ha citato come primo esempio il segreto bancario, di cui dispone Singapore – come pure Hong Kong – per proteggere la sfera privata. E le disposizioni che lo regolano vanno oltre quelle della legislazione elvetica, ha affermato Couchepin.
Nel corso del viaggio, la delegazione mista diretta dal consigliere federale ha evocato la creazione di una piattaforma che permetterebbe alle piccole e medie aziende svizzere di avere delle attività nel Sud-Est asiatico, tramite Singapore. La Svizzera e Singapore hanno inoltre deciso di avviare negoziati, il 5 e 6 marzo a Ginevra, in vista di un accordo di libero scambio fra i paesi dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) e la città Stato.
Il viaggio ha pure consentito di raccogliere informazioni sulla situazione della piazza finanziaria di Singapore. La delegazione si è in particolare interessata alla possibilità che Singapore costituisca un’alternativa alla Svizzera in materia di gestione patrimoniale, nel caso in cui la Confederazione fosse costretta dalle pressioni dell’UE e dell’OCSE a sopprimere il segreto bancario.
A Singapore, il settore finanziario contribuisce al 14 % del Prodotto interno lordo (PIL), rispetto al 12 % in Svizzera. Le banche elvetiche presenti sul posto ritengono che la città-Stato possieda un grande potenziale futuro. Da parte sua, il presidente dell’organizzazione padronale economiesuisse, Andrea Leuenberger, rileva come le possibilità di collaborazione tra i due paesi si possano definire eccellenti. Tra i grandi vantaggi di Singapore, Leuenberger cita le infrastrutture, il personale qualificato e gli investimenti diretti provenienti dall’estero.
Couchepin è stato inoltre il primo Consigliere federale a visitare il Sultanato del Brunei. Nel piccolo ma ricchissimo Stato, lo sfruttamento delle risorse naturali (il Brunei dispone di enormi giacimenti di petrolio e gas) garantisce ai 300mila abitanti un certo benessere. Il prodotto interno lordo supera i 5 miliardi di dollari, ma la forte dipendenza dal petrolio fa in modo che ogni fluttuazione del suo prezzo si ripercuota immediatamente sulla vita degli abitanti. Il governo si sta quindi sforzando per ridurre questa dipendenza, diversificando l’economia. Tra i progetti in fase di studio, il Sultano stesso punta sulla creazione di una piazza finanziaria internazionale per il mondo mussulmano. Il ministro dell’economia elvetico ha assicurato il sostegno della Svizzera che metterà a disposizione le proprie competenze in questo ramo.
swissinfo e agenzie
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