La Svizzera ha restituito alla Nigeria 66 milioni di dollari trafugati dall’ex dittatore Sani Abcha
La Svizzera ha consegnato alla Nigeria 66 milioni di dollari (corrispondenti a circa 100 milioni di franchi) provenienti dai fondi sotratti dall'ex dittatore Sani Abcha. Nelle banche elvetiche sono ancora bloccati 659 milioni di dollari.
L’informazione pubblicata dalla Neue Zürcher Zeitung è stata confermata venerdì dal procuratore generale ginevrino Bernard Bertossa.
Nel corso della sua visita a Ginevra a fine giugno il presidente nigeriano Olusegun Obasanjo aveva lodato la collaborazione fornita dalle autorità giudiziarie svizzere. L’attuale uomo forte della Nigeria aveva pure auspicato, nel corso del viaggio a Ginevra, che altre nazioni seguano il buon esempio fornito dalla Svizzera in questa vicenda.
Secondo l’attuale presidente nigeriano Obasanjo il suo predecessore Sani Abacha (morto nel 1998) si è appropriato, in combutta con i suoi familiari ed agli appartenenti al suo clan, di circa tre miliardi di dollari, sottratti dalle casse della Banca centrale nigeriana, nei cui conti confluiscono i versamenti relativi alle miliardarie provvigioni della vendita di petrolio, di cui la Nigeria è uno dei maggiori produttori mondiali. Di questi tre miliardi sottratti dal clan del defunto dittatore Sani Abacha, due sono già stati bloccati su numerosi conti bancari sparsi in diversi Paesi, come la Francia, la Germania, il Belgio, la Gran Bretagna ed il Liechtenstein.
swissinfo e agenzie
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