La zona agricola Seeland inquinata dai metalli pesanti
Ottocento ettari di campi della regione dei laghi di Neuchâtel, Bienne e Morat (Seeland) presentano elevati tassi di metalli pesanti. L'inquinamento è dovuto allo scarico dei rifiuti della città di Berna nella prima metà del Novecento.
L’elevato grado di contaminazione del suolo è stato scoperto durante i lavori di costruzione della nuova strada cantonale tra Neuchâtel e Berna, la T10, ha indicato venerdì la pedologa Catherine Strehler-Perrin. La Strehler, esperta nella bonifica di terreni inquinati, partecipa in questi giorni a un congresso a Neuchâtel per la celebrazione dei 25 anni della Società svizzera di pedologia, la scienza che si occupa dello studio del suolo.
«Su un totale di varie centinaia di ettari inquinati venti sono stati bonificati», ha detto la Strehler. La terra rimossa sul cantiere della T10 è stata trasportata in discarica e sostituita da suolo non contaminato. I costi della bonifica ammontano a 30 000 franchi per ettaro. La città di Berna ha utilizzato il Seeland per eliminarvi i propri rifiuti domestici dall’inizio del secolo scorso fino ai primi anni ’50. I detenuti del carcere di Witzwil erano incaricati di spargerli sui campi per fertilizzarli.
Urs Vökt, capo del Dipartimento cantonale dell’ambiente e dell’agricoltura, ha precisato che la popolazione era stata informata dell’inquinamento nel 1996. I suoli friburghesi del Seeland non sono contaminati, ha detto. La maggior parte dei terreni sono di proprietà dello stato e fanno parte del perimetro agricolo del penitenziario di Witzwil.
Il Canton Berna non prevede di bonificare tutti gli 800 ettari incriminati. I principali inquinanti, ha aggiunto Vökt, sono residui di piombo, zinco e rame che persisteranno nel suolo e non scompaiono con il tempo: il chimico cantonale procede regolarmente ad analisi.
Fino ad oggi non sono state rilevate tracce di metalli nei prodotti agricoli o nell’acqua potabile. Vökt ha assicurato che sarebbero immediatamente attuati provvedimenti se la situazione dovesse cambiare.
swissinfo e agenzie
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