The Swiss voice in the world since 1935

Le code di camion del Gottardo raggiungono il Parlamento

Una Task-Force si occuperà dei problemi del traffico sull'arteria autostradale nord-sud Keystone

Il problema degli ingorghi sull'asse nord-sud è stato al centro di due interpellanze al Consiglio degli Stati. Ma il governo non intende adottare ulteriori misure per regolare il traffico sull'A2. Il Consiglio federale rifiuta anche il raddoppio del tunnel del Gottardo.

Sull’asse autostradale nord-sud tra Chiasso e Basilea la situazione per il traffico, in particolare per quello pesante, è “insopportabile”, ha tuonato il consigliere agli Stati Carlo Schmid. A giudizio del senatore PPD nonché presidente dell’ASTAG (l’organizzazione dei trasportatori), risulta “inaccettabile” la pratica di fermare temporaneamente i camion nelle aree di servizio e lungo la carreggiata per evitare code chilometriche alle dogane.

Questo provvedimento comprometterebbe seriamente la sicurezza del traffico, soprattutto di notte e in caso di maltempo, causerebbe ulteriori rallentamenti all’insieme del traffico e pregiudicherebbe l’approvvigionamento di determinate regioni del paese dove le merci possono giungere soltanto per camion. Schmid ha chiesto al Consiglio federale di prendere in esame, quale soluzione, aree d’attesa nei pressi dell’autostrada. Per fluidificare il traffico, si dovrebbe inoltre valutare l’eventualità di allentare il divieto di circolazione notturno (attualmente in vigore per i camion dalle 22 alle 5) in casi urgenti, limitatamente al traffico pesante in transito sull’A2 fino al posto di frontiera. La Confederazione deve assumersi la gestione del corridoio nord-sud, ha reclamato il PLR Rolf Büttiker.

Il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ha ricordato che la Task-Force istituita in primavera dal suo Dipartimento sta elaborando misure per migliorare la situazione, misure che siano politicamente accettabili sulle quali il ministro non ha però voluto fornire anticipazioni. La task force non avrà certo il compito facile.

La proposta di aree di sosta esterne all’autostrada, come quelle dell’aerodromo di Ambrì o presso la Monteforno di Bodio paventate dallo stesso Schmid, hanno incontrato il deciso rifiuto da parte dei cantoni interessati sin dalla scorsa primavera. Il divieto notturno è inoltre fissato nella legge, divieto che il Consiglio federale, per motivi di politica generale dei trasporti, non è disposto a modificare.

Competenze e ampliamenti

La Confederazione dispone unicamente di un compito di sorveglianza, mentre l’autorità di polizia è di competenza dei cantoni, ha osservato il ministro in risposta a Büttiker. Anche se lo volesse, il Consiglio federale non potrebbe decidere alcunché senza il consenso di tutti i cantoni interessati.

“Le cause degli ingorghi non sono né i camion di 40 tonnellate né il fatto che la galleria del San Gottardo è ad una sola carreggiata”, ha poi voluto precisare Leuenberger, anticipando la risposta ad un’interpellanza del PPD Hansheiri Inderkum. Il senatore urano ha infatti domandato al governo se il traforo di un seconda galleria autostradale tra Göschenen e Airolo da parte Svizzera avrebbe comportato la possibilità di controprestazioni da parte dell’Unione europea.

Il governo si oppone ad un secondo tunnel che contraddirebbe l’obiettivo del trasferimento del traffico pesante sulla ferrovia e anche l’articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi. Su un eventuale raddoppio il popolo sarà comunque chiamato ad esprimersi grazie all’iniziativa popolare “Avanti”. Un verdetto positivo, ha fatto notare il ministro, rappresenterà tuttavia una decisione di politica interna che non avrà nessun legame con l’accordo sui trasporti terrestri concluso con l’UE.

Luca Hoderas

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR