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Le critiche sociali al progetto fiscale del Consiglio federale

Non mancano le critiche, anche aspre, al progetto di pacchetto fiscale del Consiglio federale. Se ne è parlato oggi nel corso di un simposio a Berna organizzato dall'Associazione svizzera per politica sociale (ASPS); in particolare il segretario ed economista dell'Unione Sindacale Svizzera, Serge Gaillard, ha evidenziato come il pacchetto favorisca le classi piu agiate.

In occasione del suo 75mo di fondazione, l’ASPS ha dedicato una giornata di studio al futuro regime fiscale, invitando a dare un nuovo indirizzo e suscitare i necessari correttivi. Ma anche il Governo persegue lo stesso obiettivo con il suo progetto di pacchetto fiscale 2001.

Per Serge Gaillard, dell’Unione sindacale svizzera, la riforma così come si presenta attualmente, appare fuori rotta: agevola le coppie che stanno bene finanziariamente e scarica il peso su quelle meno agiate, così come i proprietari immobiliari scaricano sulle spalle degli inquilini e le aziende su quelle delle persone fisiche.

«Parlamento e Consiglio federale operano senza fissare delle priorità comprensibili in materia di politica sociale», secondo Serge Gaillard. Da parte sua la consigliera nazionale Lucrezia Meier-Schatz (PPD/SG), ha presentato la riforma della fiscalità alle coppie e alle famiglie, che mira a venire incontro a queste due categorie.

Carlo Knoepfel, di Caritas Svizzera, ha dimostrato come la tassazione dei bassi redditi abbia effetti perversi sul mercato del lavoro, ed ha proposto di rialzare – a livello intercantonale – la soglia di esenzione fiscale, uniformandola. Le deduzioni fiscali dovrebbero venir aumentate e le economie domestiche che già dipendono dall’assistenza o che hanno un reddito inferiore alla soglia minima dovrebbero venir esentate dalle imposte. Yves Flückiger, direttore dell’Osservatorio sull’impiego all’Università di Basilea, ha rivendicato l’introduzione di un reddito minimo.

swissinfo e agenzie

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