Le donne socialiste su esercito e pensioni
Il comitato centrale delle donne socialiste svizzere raccomanda all'unanimità di approvare il 26 novembre l'iniziativa popolare per tagli alle spese militari e le due iniziative che vogliono introdurre un età di pensionamento flessibile.
Un’età fissa per beneficiare dell’AVS non è più adeguata ai tempi, hanno indicato sabato a Berna le donne socialiste al termine della loro riunione. Già oggi il 40 per cento dei lavoratori va in pensione prima del previsto, in parte volontariamente, in parte costretto dalle circostanze.
Le due iniziative permetterebbero invece a tutti gli uomini e le donne di abbracciare soluzioni individuali a partire da 62 anni. Il finanziamento del pensionamento anticipato – sostengono le donne socialiste – è indirettamente garantito dall’iniziativa ridistributiva, che vuole dimezzare le spese militari.
Il comitato centrale ha discusso anche sull’uso del ricavato delle vendite di oro in eccesso della Banca nazionale. Oltre alle proposte avanzate dal Consiglio federale, le donne PS invitano a finanziare le prestazioni complementari in favore delle famiglie, con l’obiettivo di combattere la povertà in Svizzera.
swissinfo e agenzie
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