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Le FFS rinunciano ad entrare nel mercato ferroviario inglese

Fallito lo sbarco in Inghilterra, le FFS non rinunciano però alla collaborazione sottoscritta con le ferrovie italiane Keystone Archive

Le FFS rinunciano per il momento a entrare nel mercato inglese. Motivo del ripensamento comunicato giovedì dalle Ferrovie federali: il nuovo ministro britannico dei trasporti Stephen Byers vuole apportare importanti cambiamenti alle procedure dei bandi di concorso per le concessioni attribuite nel quadro della privatizzazione delle ferrovie inglesi. Moritz Leuenberger e il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) salutano la decisione delle FFS.

Nel settembre del 2000, le FFS avevano firmato un accordo di partenariato con la società «John Laing Investments Ltd» e la sua filiale «M40 Trains Ltd» per tentare di assicurarsi due di queste concessioni, ad ovest di Londra. Il ministro Byers intende ora ridurre considerevolmente la durata delle concessioni a lungo termine. Visti i cambiamenti della politica britannica in materia di trasporti su rotaia, per le FFS non ha più senso «insistere per un ingresso nel mercato inglese con condizioni nuove e non ancora definite».

Le FFS hanno quindi disdetto l’accordo con il partner inglese e ridefinito la loro cooperazione, hanno indicato le FFS in una nota. La società elvetica rimarrà a disposizione del suo socio in qualità di consulente e potrà partecipare alla gestione di una delle licenze concesse a «John Laing».

Il consigliere federale Moritz Leuenberger ha fatto sapere di approvare la decisione delle FFS. L’Inghilterra ha «cambiato le regole del gioco durante la partita», ha sottolineato il ministro svizzero dei trasporti. Il ritiro delle FFS è stato del resto convenuto con lui.

Anche il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) ha salutato il ritiro delle FFS dalla Gran Bretagna. Il consigliere agli Stati e presidente del SEV Ernst Leuenberger è d’accordo che le FFS facciano le loro esperienze, ma non in Inghilterra. I rapporti commerciali con il Regno Unito sono sempre stati considerati molto pericolosi, ha spiegato.

Il SEV è inoltre contro l’ingresso delle FFS in Inghilterra perché è meglio non guardare come una ferrovia viene distrutta, ha detto la portavoce del SEV Cornelia Wermuth. Pareva strano – ha spiegato la portavoce – che si volesse imparare da una deregolamentazione che non funziona. Il trasporto pubblico in Svizzera è buono e deve esser mantenuto.

Fondamentalmente il SEV non ha niente contro le collaborazioni all’estero, ha detto la Wermuth: cooperazioni internazionali sensate, come la joint-venture con le Ferrovie italiane (FS), saranno sempre sostenute.

swissinfo e agenzie

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