Le nuove tecnologie non frenano il traffico, nè i mucchi di carta
Gli spostamenti di merci e persone saranno sempre più accentuati, nonostante l'introduzione di Internet, della posta elettronica, delle videoconferenze e del trasferimento dati computerizzato. Unico freno: il telelavoro, forse.
Come l’avvento del computer non ha ridotto il cumulo di carta negli uffici, i moderni mezzi di telecomunicazione non permetteranno di diminuire gli spostamenti di merci e persone.
È la conclusione di alcuni studi del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS), presentati venerdì a Berna.
Tenendo conto di tutti i fattori, la posta elettronica, il trasferimento computerizzato di dati e le videoconferenze potrebbero portare addirittura ad un aumento del volume di traffico, stabiliscono i ricercatori. Le telecomunicazioni permettono alle imprese di operare sempre più su scala internazionale, ciò che però aumenta la necessità di viaggi d’affari.
Questi spostamenti rimangono necessari soprattutto per la costituzione di buoni team lavorativi per gestire i clienti. Le nuove tecnologie non sono in grado di sostituire la base di fiducia che nasce da incontri diretti avviati da collaboratori qualificati.
E visto che il volume degli affari cresce, aumenta di conseguenza anche il traffico di persone.
Lo stesso si può dire dell’e-commerce – il commercio tramite internet: lungi dal provocare una «dematerializzazione» dell’economia, migliora e aumenta la possibilità di smercio.
Per coloro che sperano nella diminuzione del traffico, l’unica novità positiva è rappresentata dal telelavoro. Secondo uno studio dell’università di Stoccarda i chilometri percorsi da chi lavora per almeno un terzo del suo tempo in casa diminuiscono del 27 percento.
L’effetto complessivo dovrebbe però essere limitato, poiché il potenziale del telelavoro è ridotto.
swissinfo e agenzie
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