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Le tasse sui bonus non convincono Merz

L’idea, concretizzata da Francia a Gran Bretagna, di introdurre una tassa speciale sui bonus è comprensibile ma non realizzabile, ritiene il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz.

Secondo Merz, le possibilità di sottrarsi a una simile imposta sono troppo numerose. I datori di lavoro, ha detto il ministro delle finanze ai microfoni della televisione svizzera di lingua tedesca SF, potrebbero infatti strutturare le retribuzioni del personale in modo da sfuggire alla tassa.

Un’astuzia potrebbe ad esempio essere di alzare il salario di base e offrire gratifiche sotto forma di regali, ha osservato Merz.

Non bisogna scordare che i bonus sono una componente degli stipendi e quindi sono già tassati, ha affermato il consigliere federale, aggiungendo che chi ottiene bonus elevati paga anche più imposte.

La settimana scorsa, Francia e Gran Bretagna avevano annunciato che i bonus versati dalle banche ai loro impiegati nel 2009 sarebbero stati l’oggetto di una tassa speciale del 50%. Anche Barack Obama se l’è presa con i banchieri che approfittano del sistema; gli Stati Uniti non prevedono tuttavia di introdurre una tassa simile a quella voluta da Parigi e Londra.

swissinfo.ch e agenzie

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