Legname in abbondanza grazie a Lothar
L'anno scorso, dopo il passaggio dell'uragano Lothar, il volume di legname raccolto e commercializzato è praticamente raddoppiato rispetto al 1999. Complessivamente sono stati infatti utilizzati oltre 9 milioni di metri cubi di legname, pari ad una raccolta media di due anni in tempi normali.
In base ai dati annuali, pubblicati dall’Ufficio federale di statistica (UST) e dalla Direzione federale delle foreste (UFAFP), i 9,2 milioni di metri cubi di legname sfruttati nel 2000 corrispondono ad oltre il 70 % dei 12,8 milioni di metri cubi di alberi danneggiati dall’uragano.
Nel dicembre 1999, Lothar aveva abbattuto un volume di legname uguale e a volte superiore alla produzione annua media in diversi cantoni. I cantoni risparmiati o colpiti solo lievemente (TI, GR, VS, UR, GL) hanno ridotto la loro produzione in segno di solidarietà con le regioni più sfavorite o a causa del forte calo dei prezzi.
Per smaltire una parte dell’eccedenza di legname sono stati trovati sbocchi alternativi. Nel 2000 le esportazioni di legname, sono quasi triplicate (+192% rispetto al 1999 in totale, +276% perle conifere) per raggiungere 2,5 milioni di tonnellate. L’Austria in particolare ha importato circa 1,3 milioni di tonnellate di tronchi, ovvero 40 volte il volume del 1999.
Nei confronti dell’anno precedente sono aumentate anche le esportazioni di legna da ardere (+12’800 t; +76%, soprattutto verso l’Italia), di legname da industria (+15’900 t; +99% in Italia e in Francia), e di segatura (+70’000 t; +35%, principalmente in Italia).
swissinfo e agenzie
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