Licenze UMTS in Svizzera: ancora in gara nove operatori
Fra quattro settimane partirà l'asta svizzera per l'attribuzione di quattro licenze UMTS per i telefonini di terza generazione. Dei dieci candidati, uno - Teldotcom - ha già gettato la spugna. Altri potrebbero farlo nei prossimi tempi.
L’incertezza circa i costi innervosisce gli operatori. Secondo Andreas Sutter, portavoce dell’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), è possibile che qualche altro candidato abbandoni l’asta prima del suo inizio.
La gara stessa tuttavia non è in pericolo: la pressione del mercato è infatti alta, osserva. Per Christian Waas, della società sangallese di partecipazioni BT&T, soprattutto gli attuali operatori di telefonia mobile, ossia Swisscom, Orange e diAx, sono costretti ad ottenere una concessione.
Le prospettive finanziarie sono tuttavia incerte, secondo l’esperto della BT&T. Oltre alla somma sborsata per l’acquisto della licenza, occorre tener conto delle spese per la nuova infrastruttura, che dovrebbero avvicinarsi facilmente alla soglia del miliardo di franchi. Swisscom presenta almeno il vantaggio di avere praticamente già terminato la costruzione della rete GSM, rileva Waas.
Quanto alla diAx, lo specialista indica che molto dipenderà dalla futura strategia europea della società telecom americana SBC, alleata dell’operatore elvetico. E per Sunrise saranno decisivi i piani europei del suo azionista di minoranza, la Britsh Telecom.
Secondo gli esperti, non bisogna considerare le licenze UMTS isolatamente paese per paese. Gli alti costi e le difficili previsioni circa la domanda dovrebbero infatti favorire soluzioni transfrontaliere.
«Il mercato è in movimento», afferma dal canto suo Stephan Howeg, portavoce di Sunrise, aggiungendo che collaborazioni sono possibili. Sunrise è in discussioni con varie imprese, rileva.
Anche Jens Alder, presidente della direzione di Swisscom, ha indicato in varie interviste ai mass media che eventualmente l’ex Telecom PTT potrebbe aver bisogno di un partner estero. Secondo Sutter, l’UFCOM non esclude che prima dell’asta possano sorgere nuove alleanze.
Gli specialisti del ramo si attendono che ogni concessione frutterà fino a 2,5 miliardi di franchi. L’Amministrazione federale delle finanze ha basato il suo budget su un totale di 4 miliardi di franchi.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.