Lotte di potere ai piani alti
Negli ultimi 12 mesi ai vertici dell'economia svizzera si sono verificati ruzzoloni, spostamenti e vere e proprie lotte di potere.
Il primo colpo di scena è quello Swissair: Philippe Bruggisser si dimette il 23 gennaio. Si delinea il tracollo della sua strategia di espansione. Provvisoriamente è il presidente del consiglio d’amministrazione, Erich Honegger, ad assumere le responsabilità esecutive. Una soluzione che dura poco; gli azionisti e l’opinione pubblica vogliono chiarezza e la vecchia direzione viene licenziata.
Fallisce anche Super-Mario
Il direttore delle finanze di Nestlé, Mario Corti, assume la direzione. Sono grandi, le speranze riposte nel manager e in molti credono nella possibilità di salvare la Holding che da “SAirGroup”, torna a chiamarsi “Swissair”.
Ma anche il risanatore fallisce. Dopo gli attentati dell’11 settembre l’aviazione internazionale cade nella crisi più profonda. Un duro colpo per la compagnia di bandiera che vola da mesi nelle turbolenze. La bancarotta è inevitabile.
L’addio di Moritz Suter
Con un’operazione senza precedenti, la compagnia regionale Crossair rileva una parte dei voli Swissair, diventando un’altra azienda. Per il fondatore e patron incontestato per oltre vent’anni, Moritz Suter, è l’inizio del declino.
Suter era stato addirittura per 44 giorni direttore dei voli per Swissair ed è anche per la sua reazione che il dissesto della compagnia madre è venuto a galla. Eppure gli azionisti della nuova compagnia aerea, nata dal piano di ristrutturazione chiamato simbolicamente “Fenice”, si sono liberati del vecchio timoniere. Il 6 dicembre è finita la carriera del pilota-imprenditore. Al suo posto viene eletto l’ex-direttore di KLM Pietre Bouw.
Pulizie di primavera per Migros e Kuoni
Le lotte intestine all’interno del gigante dei viaggi Kuoni rimarranno negli annali dell’economia elvetica. Dapprima si parlava di responsabilità in “prelevamenti milionari impropri” da parte di Daniel Affolter, presidente del consiglio d’amministrazione. La lotta, innescata dal vice Heinz Müller, ha portato il 6 giugno alle dimissioni di Affolter.
Anche Migros ha fatto discutere con le vicende ai piani alti. La successione del direttore Peter Everts ha occupato le pagine dei giornali per settimane. Il 6 settembre Anton Scherrer la spunta. Mario Bonorand dà le dimissioni e lascia il più importante distributore al dettaglio e primo datore di lavoro privato elvetico.
Decapitazioni anche nelle banche
Sempre in un terribile 2001, Luqman Arnold, presidente della direzione UBS, abbandona il suo incarico. Ufficialmente si parla di “differenze d’opinione” che hanno portato, il 18 dicembre, alle dimissioni del manager britannico. Peter Wuffli gli succede nei piani alti della prima banca elvetica. Già in luglio il membro della direzione Pierre de Weck aveva dovuto andarsene.
La banca privata Vontobel è invece lo scenario dello scontro telematico. Il fallimento di un progetto di telebanking via internet, porta alle dimissioni di tre dirigenti. Fra questi anche il delegato della direzione Jörg Fischer e il capo delle finanze Walter Kaiser.
Anche nell’industria i quadri si sono trovati sotto pressione. Il presidente del consiglio d’amministrazione di ABB, Percy Barnevik, ha abbandonato l’incarico. Stesso destino per Ueli Roost di Sulzer.
swissinfo e agenzie
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