Moritz Leuenberger prevede tagli occupazionali nel mercato dell’elettricità
Il ministro dell'energia prvede una forte riduzione di impieghi nel settore dell'energia elettrica. In pericolo vi sarebbero non meno di 4000 posti, soprattutto nelle regioni periferiche.
Con la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, ha pronosticato il consigliere federale in un’intervista al «Sonntagsblick», scompariranno dal 20 al 30 percento dei posti di lavoro attualmente esistenti. Leuenberger ha colto l’occasione per spezzare una lancia a favore della tassa sull’energia: «Senza la tassa che incentiva l’utilizzo di energie rinnovabili, la situazione potrebbe divenire ancora più drammatica».
Il consigliere federale si è poi espresso sulle misure d’accompagnamento necessarie ad attenuare gli effeti negativi della liberalizzazone in atto presso Swisscom, le Ferrovie federali (FFS) e il mercato dell’elettricità. «Lo Stato deve occuparsi degli interessi dei perdenti», ha aggiunto.
Sulla Posta e le FFS non incombono privatizzazioni imminenti, ha precisato Leuenberger, e la liberalizzazione del mercato intaccherà solo il monopolio nel settore delle lettere e dei pacchi. Attualmente i privati possono trasportare solo pacchi del peso superiore a due chili, ma «è possibile che il monopolio tenda a ridursi sempre di più con il passare del tempo».
Riguardo alle accuse di «natura totalitaria» espresse dal consigliere nazionale UDC, Christoph Blocher, nei confronti del Partito socialista (PS), il ministro dei trasporti ha detto di «provare un sentimento di compassione» per il tribuno zurighese. Quello che va dicendo negli ultimi tempi è «semplicemtente assurdo», ha concluso Moritz Leuenberger.
swissinfo e agenzie
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