The Swiss voice in the world since 1935

Netd@ys, la pedagogia “online”

Il consigliere federale Pascal Couchepin ha lanciato martedì l'edizione 2000 di «Netd@ys». Quest'iniziativa mira a sensibilizzare i giovani e le scuole sui cambiamenti offerti da Internet e dai mezzi multimediatici.

Il ministro dell’economia ha voluto compiere personalmente in materia una dimostrazione davanti alla stampa.
Couchepin ha così «chattato» (dialogato elettronicamente «online») per 40 minuti con scolari e pensionati sui vantaggi e inconvenienti degli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE, in votazione popolare domenica prossima. Definendosi un «apprendista», ha comunque ceduto la tastiera a una collaboratrice, incaricata di «battere» le sue risposte.

I Netd@ys vogliono suscitare la creazione di progetti «online» a carattere pedagogico per favorire nuove forme d’insegnamento. I partenariati tra scuole e imprese private sono particolarmente incoraggiati. È previsto un aiuto finanziario di 20 000 franchi. «Le nuove tecnologia dell’informazione e della comunicazione -ha detto Pascal Couchepin – rappresentano una possibilità per un paese come la Svizzera». L’uso di questo mezzo va dunque sviluppato e aperto a tutti gli strati della popolazione, ha sottolineato.

Lanciati quattro anni fa negli Stati Uniti, i Netd@ys si sono rapidamente diffusi anche in Europa. Lo scorso anno sono stati avviati oltre 1300 progetti di 35 paesi. Nel 1999, in Svizzera sono stati sottoposti i progetti di circa 60 scuole in 17 cantoni.
L’edizione di quest’anno è posta all’insegna del motto «il mondo diventa un’aula scolastica».

Quattro i temi presi in considerazione: Cittadinanza e società nel mondo virtuale; Pluralità culturale e identità in Svizzera e in Europa; Uguaglianza delle possibilità e lotta contro l’analfabetismo; Competenza numerica e nuovi metodi d’insegnamento. Il punto culminante sarà una settimana d’azione organizzata in tutta la Svizzera dal 20 al 27 novembre.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR