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Niente matrimonio tra Feldschlösschen e Swiss Prime Site

L'ex-presidente del consiglio di amministrazione Robert Jeker nel corso dell'assemblea degli azionisti della FHH Keystone

È fallito il tentativo di fusione tra la Feldschlösschen Hürlimann Holding (FHH) e Swiss Prime Site. Riuniti lunedì a Basilea, gli azionisti della FHH, attiva nel settore immobiliare, hanno respinto la proposta di fusione fatta dai vertici della società. Il consiglio di amministrazione ha reagito rassegnando in blocco le dimissioni.

Il matrimonio era stato raccomandato dai consiglio di amministrazione di entrambe le società. La fusione avrebbe comportato la nascita di uno dei maggiori gruppi immobiliari della Svizzera.

In assemblea il progetto è stato contestato dalla società Marc Rich Finance GmbH e dall’imprenditore zughese Mario Hauri, secondo i quali la transazione non sarebbe stata conveniente per gli azionisti della FHH. In caso di riuscita, sarebbe andata soprattutto a vantaggio di Credit Suisse Group, ha affermato il rappresentante della Marc Rich Finance.

I voti contrari all’operazione sono stati 788’290, quelli favorevoli 421’098. Visto l’esito della votazione, i membri in carica del consiglio di amministrazione, presieduto da Robert Jeker, hanno rassegnato le loro dimissioni. Gli azionisti hanno nominato al loro posto cinque persone proposte dalla Marc Rich Finance.

Jeker si è detto deluso del verdetto negativo dell’assemblea. Interrogato dall’ats, ha ribadito la convinzione che la fusione sarebbe stata una buona soluzione a lungo termine per i due gruppi immobiliari. Ha aggiunto di non conoscere i progetti della Marc Rich Finance.

Prima delle nomine dei membri del consiglio di amministrazione, gli azionisti hanno soppresso il vincolo statutario che limitava al 5 per cento i diritti di voto per azionista. Inoltre hanno approvato la trasformazione della ragione sociale da FHH a Real Estate Group e il trasferimento della sede da Rheinfelden (AG) a Zurigo.

swissinfo e agenzie

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