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Niente piano sociale per gli ex dipendenti Swissair

Per gli ex dipendenti Swissair, né le banche, né la Confederazione sono disposte a sborsare i 100-200 milioni necessari Keystone

Brutte notizie per i dipendenti Swissair licenziati: mancano i soldi per finanziare il piano sociale.

Per la maggioranza dei 4500 ex dipendenti di Swissair loro, ha dichiarato venerdì a Berna il capo della task force «Swissair Personal» Jean-Luc Nordmann, non ci saranno piani sociali. Né le banche, né la Confederazione sono disposte a sborsare i 100-200 milioni di franchi necessari. UBS e Credit Suisse garantiranno i salari di ottobre per le persone pensionate anticipatamente.

La situazione è insoddisfacente, ha ammesso Nordmann, tra l’altro capo della sezione «lavoro» presso il Segretariato di Stato all’economia (Seco). La maggioranza degli ex impiegati di Swissair non vedrà un centesimo, ha detto, «sebbene la convenzione collettiva prevedesse fino al versamento di dieci mensilità».

La realtà delle cifre è impietosa. Le banche sono disposte a concedere dei crediti di transizione solo in presenza di attivi. La procedura di moratoria concordataria prevede un regolamento impresa per impresa e non la messa in comune degli attivi di tutte le società coinvolte. Ebbene, ha detto Nordmann, «solo tre società ottemperano a questi criteri».

Berna non intende passare alla cassa, ha aggiunto: ciò sarebbe ingiusto, ha precisato il capo della task force, nei confronti di tutte le persone toccate dalla fine di Swissair, come i fornitori. La Confederazione ha già effettuato pagamenti complementari per le persone licenziate a novembre e dicembre.

La maggioranza delle persone rimaste a casa dovrà quindi accontentarsi del ruolo di creditori di primo rango. Ciò significa che allorquando la procedura di moratoria concordataria sarà chiusa, ossia tra due anni, saranno i primi ad essere pagati. Tuttavia, ha messo in guardia il capo della task force, «gli ex collaboratori di Swissair rischiano di ricevere meno di quanto spetterà loro».

Nel frattempo la task force si darà da fare per nuovi piani sociali. Tra due settimane se ne saprà di più, ha affermato Nordmann. Rimane ancora aperto il problema degli impiegati della società attivi all’estero, giacché negli altri paesi vigono norme diverse, più o meno severe per quanto attiene ai piani sociali.

L’unica notizia buona della giornata riguarda gli ex collaboratori pensionati anticipatamente. Ubs e Credit Suisse garantiranno i salari di ottobre versando 1,9 milioni di franchi. A partire da ottobre però, dovranno tornare a lavorare oppure accontentarsi delle rendite versate dalla cassa pensioni.

Jean-Luc Nordmann ha approfittato dell’occasione per invitare tutti a sostenere la nuova compagnia ed ad astenersi da qualsiasi azione – leggi sciopero minacciato dalla sezione romanda del sindacato VPOD – che possa mettere in forse la riuscita del progetto. Un blocco dei voli provocherebbe 10 mila licenziamenti supplementari presso Swissair, ha detto, e 15 mila tra i fornitori.

swissinfo e agenzie

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