Non fu una lampada alogena a provocare il crash della Swissair
Gli inquirenti canadesi, che indagano sulla sciagura di Halifax, hanno ritrovato fra i detriti del velivolo la lampada incriminata, che non sarebbe quindi all'origine della sciagura.
Una lampada alogena, che i tecnici della Swissair pensavano potesse aver provocato l’incidente del volo 111 del 2 settembre 1998, in realtà non è bruciata e gli inquirenti canadesi hanno quindi scartato l’ipotesi che possa essere all’origine del crash, avvenuto al largo di Halifax, con un bilancio di 229 morti.
La piccola lampada del Boeing MD-11, posta a destra della cabina sopra il sedile del copilota, è stata ritrovata tra i circa due milioni di frammenti recuperati in mare.
Secondo quanto ha detto Jacques Babin, responsabile dell’Ufficio canadese per la sicurezza dei trasporti, «non era danneggiata dal calore o dal fuoco». Si cercherà ora di ritrovare ed esaminare la lampada posta sulla sinistra del cockpit.
«Volevamo vedere se c’era una qualsiasi prova che questa lampada potesse essere all’origine del disastro», ha dichiarato un altro responsabile dell’Ufficio, Jim Harris. «È evidente che non ci sono stati problemi sul lato destro».
Poco prima del crash dell’MD-11 l’equipaggio aveva annunciato la presenza di fumo in cabina e il mese scorso la FAA, l’ente americano per l’aviazione civile, aveva ordinato che le lampade dell’MD-11 venissero disattivate.
In marzo, un portavoce della Swissair aveva annunciato che la compagnia avrebbe sostituito alcuni materiali isolanti, dopo aver individuato tracce di calore attorno alle lampade alogene.
swissinfo e agenzie
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